X

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare le funzionalità di navigazione, inviarti pubblicità e servizi in linea con le tue preferenze. Per saperne di più clicca qui. Continuando la navigazione, scorrendo la pagina o cliccando altri elementi del sito o pagine presenti nel sito acconsenti all'uso dei cookie.

 

The Young Messiah, il film su un anno della vita di Gesù: intervista all'attrice Sara Lazzaro

21/03/2016 11:30
The Young Messiah il film su un anno della vita di Gesų intervista all'attrice Sara Lazzaro

"The Young Messiah" è il film nelle sale statunitensi, che racconta un anno della vita di Gesù. Mauxa ha intervistato l'attrice Sara Lazzaro che ha il ruolo di Maria, e che sarà anche in "The Young Pope" ("Il giovane Papa") di Paolo Sorrentino

The Young Messiah è il film di Cyrus Nowrasteh attualmente nelle sale statunitensi. Nel cast ci sono Sean Bean, Adam Greaves-Neal, David Bradley e l’italiana Sara Lazzaro. Il solco è quello del film religioso, che in questi giorni in Italia vede la presenza di “Risorto - Riseln (leggi il racconto sul set di Risorto).

Il film “The Young Messiah” racconta di Gesù all'età di 7 anni, quando torna dall'Egitto nella sua casa di Nazaret con la sua famiglia, scoprendo la verità sulla sua vita. È stato girato a Matera e a Roma, con distribuzione Focus Features.

Mauxa ha intervistato Sara Lazzaro che nel film ha il ruolo di Maria. Alla domanda su come sia stata scelta in una produzione estera racconta di avere saputo di questo film ad ottobre 2012. “Mi avevano convocato a Cinecittà e in quella giornata ho fatto la 'spalla' ai "Giuseppe" che erano stati invitati al provino. Sono bilingue (Inglese-Americano dalla mamma, Italiano dal papà) e per questi provini avevano bisogno di attori con un ottimo inglese”.

Dopo i provini l’agente le ha comunicato la possibilità di partecipare: “Il regista mi disse di avere notato la mia interpretazione mentre facevo la spalla e voleva farmi un provino. Mi aveva offerto un ruolo di supporto, ma poi il film è naufragato per problemi produttivi. Alcuni mesi dopo sono partita per l'America, inizialmente per poche settimane, ma alla fine non ho preso il volo di ritorno. Arrivata a Los Angeles ho contattato il regista del film e altre persone che ho conosciuto negli anni in Italia e UK, per far sapere loro che ero lì. Sei mesi dopo, nella primavera del 2014, mi contatta il regista, Cyrus e mi dice che il film riprende, che il ruolo di supporto era stato tagliato, ma che voleva che facessi il provino per la protagonista. Quattro provini più' tardi, ero Maria”.

Interpretare Maria al cinema. Il ruolo che interpreta è complicato, perché proveniente da decenni di adattamenti cinematografici. “Rappresenta l'archetipo di madre e di donna - dice Sara - Ero non poco intimidita. Come si fa ad interpretare un'icona? non si può. Ma la donna sì”.

Da qui è partito lo studio sul personaggio, anche grazie ad una sceneggiatura che “fa trasparire, suggerisce e si appoggia sull'umanità di questi personaggi, raccontando una storia mai vista prima al cinema: Gesù, a sette anni, assieme alla sua famiglia lascia Alessandria d'Egitto e torna a Nazareth. Il film esplora circa un anno della vita di Gesù e il viaggio, fisico e spirituale, che intraprende la famiglia”.

Sara Lazzaro ha così cercato di entrare non nell’immagine religiosa del personaggio, ma in quella femminile. “Mi sono chiesta: cosa avrei fatto io se fossi madre di un bambino cosi speciale? Testimone empirica di un miracolo e consapevole che la missione di mio figlio inevitabilmente si scontrerà con svariate e terribili avversità?”.

Il film ha incassato finora 5,360,355 dollari (è uscito l’11 marzo 2016).

G. M. Quale pensi sia il motivo dell’interesse da parte del pubblico, essendo un film religioso?

S. R. “Negli ultimi anni i film a tema religioso sono diventati un po di 'moda'. Bisogna ricordare che di fatto l'America ha un bacino di audience religioso molto ampio (la cosiddetta 'Bible Belt' ne e' l'emblema). Ma pensare che un film religioso abbia successo a prescindere, specialmente per questo tipo di pubblico, è un errore. Ne sono prova alcuni studio-films a tema religioso che non hanno riscosso molto successo/seguito/approvazione in passato (come “Exodus”) in parte anche perché hanno sviato o snaturato la "storia originale".

“The Young Messiah” è stato accolto in maniera positiva sia da esponenti del mondo cattolico che di altre religioni. “È stata sviluppata nel rispetto e dallo studio stesso delle medesime - aggiunge Sara - partendo da Anne Rice stessa, autrice del romanzo Christ the Lord: Out of Egypt da cui è stato tratto il film. La storia che offre, oltretutto è potente ed universale. Se togli i nomi (Gesù, Maria, Giuseppe) la parabola è forte, la storia regge lo stesso, e parla di amore e famiglia. Credo siano due principi, due valori, due capisaldi che accomunano qualsiasi essere umano, di qualsiasi religione e di qualsiasi cultura”.

Sean Bean, uno dei protagonisti che interpreta Severus ha lavorato a film come “Jupiter - Il destino dell’universo”, “Sopravvissuto - The Martian” (entrambi del 2015), alla serie “Legends”. Sara dice che Bean si conferma “un grande professionista. Molto umile, preciso e con una grande umanità. Nel film interpreta Severus, un centurione romano inviato da Erode a dar la caccia al piccolo Gesù, interpretato da Adam Greaves-Neal. Chiaramente quando i nostri due personaggi si incontrano, non e' proprio un momento felice Ma appena finiva l'azione sul set, si rideva e si scherzava”.

L'esperienza teatrale. Sara proviene da esperienze anche teatrali: “Fare teatro influisce sul mio fare cinema - dice - e fare cinema influisce sul mio fare teatro. Spesso si pensa che un attore o è teatrale o è cinematografico. Io non sono d'accordo. Qualcuno può essere più propenso per uno o per l’altro. Ma un attore e' un attore”.

L’attrice ha lavorato anche alla serie “Braccialetti Rossi”, al Piccolo Teatro di Milano e sempre i tv a “The Young Pope” di Paolo Sorrentino.

G. M. Come è stata l’esperienza in “The Young Pope”?

S. L. È stato un privilegio partecipare a questo nuovo progetto di Paolo Sorrentino. Poter osservare da vicino come questo regista visionario costruisce e offre i suoi mondi, attraverso un profondo e meticoloso lavoro creativo, poterne farne parte. Ho sempre notato una grandissima cura e attenzione ai dettagli, in un modo che forse non avevo mai visto prima d'ora. Dal trucco, ai capelli, ai costumi, alla scenografia, alla ripresa”.

Nel 2016 Sara Lazzaro lavorerà ancora al Piccolo Teatro di Milano, mentre il prossimo autunno uscirà “Braccialetti Rossi 3”.

 
© Riproduzione riservata
Home
 
Personaggi correlati
Sara Lazzaro
Film correlati
The Young Messiah
Serie TV correlate
Braccialetti rossi, The Young Pope



 
Galleria fotografica
Da non perdere






Ultime news
Recensioni