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Il diritto di contare, 'il film incita a dare speranza e ispirazione': intervista all'attore Kurt Krause

14/03/2017 07:30
Il diritto di contare 'il film incita dare speranza ispirazione' intervista all'attore Kurt Krause

Mauxa ha intervistato Kurt Krause, attore del film candidato all'Oscar "Il diritto di contare" di Theodore Melfi con Taraji P. Henson e Octavia Spencer.

Il diritto di contare è il film di Theodore Melfi con Taraji P. Henson, Octavia Spencer e Kevin Costner (leggi la recensione).

Mauxa ha intervistato l’attore Kurt Krause che ha lavorato al film. Krause ha anche lavorato alla serie tv “American Crime” e al film “Painted Horses”

D. Puoi raccontarci il tuo ruolo nel film “Il diritto di contare"?

Kurt Krause. Interpreto il ruolo di Sam Turner. Lui è un ingegnere della NASA nel Gruppo Speciale Task dove lavora sotto la supervisione dei personaggi interpretati da Kevin Costner e Jim Parson. Purtroppo il mio personaggio è decisamente dalla parte sbagliata della storia, come un prodotto dell’America degli anni ’60. Così lavorando a quel ruolo ho dovuto sapere quale fossero nel complesso le convinzioni di Sam Turner: per cercare di contribuire a sollevare le storie di Taraji, Octavia e Janelle. Come attore, si è fortunati a lavorare in film di questo calibro. Poi per me - essendo ancora giovane - è stata una benedizione.

D. Il film ha un folto cast. Qual era l’atmosfera sul set?

K. K. Prima di iniziare ero un po’ nervoso nell’essere sul set con attori di rilievo. Ho visto loro nei film quando ero piccolo, alcuni mi hanno spinto a intraprendere questa carriera. Tuttavia una volta arrivato sul set mi hanno subito tranquillizzato. Tutti gli altri attori mi hanno trattato come un loro pari. L'unica cosa che hanno chiesto in cambio è che mettessi tanto impegno e cuore nella mia performance. Spero di essere riuscito in ciò. Posso dire che è stata un'esperienza di apprendimento inestimabile.

D. Theodore Melfi è il regista: qual è il suo metodo di lavoro?

K. K. Penso che ciò che Ted sappia fare meglio è permettere a tutti gli altri di realizzare il loro lavoro. Si fida, è circondato da un grande gruppo di professionisti, dà a tutti la libertà di sperimentare e brillare. Tuttavia è anche coinvolto in ogni dettaglio: ama quello che sta facendo, e ti consente di comprendere l’evoluzione. È un vero leader in tutti i sensi della parola. È un regista che realizzerà altri lavori degni d’attenzione, e continuerà a raccontare storie come “Il diritto di contare" per un lungo periodo di tempo.

D. Il film è stato candidato all’Oscar come migliore pellicola. Quale pensi sia il motivo del successo di questa storia?

K. K. Credo che il successo del film abbia molto a che fare con lo script. La storia è facilmente riconoscibile per la maggior parte delle persone. Il fatto che si trattava di una vicenda vera che molti ignoravano l’ha resa ancora più interessante per il pubblico. In aggiunta anche ai problemi attuali nella nostra società, il film incita a dare speranza e ispirazione per coloro che cercano di superare le ingiustizie sociali in tutto il mondo.

Ma una buona sceneggiatura da sola non rende un film grande. Il resto del merito va al team di produzione che ha messo insieme un cast e una troupe talentuosa e laboriosa.

 
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