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Radici, incontro con gli attori della miniserie tv Malachi Kirby e LeVar Burton

09/12/2016 13:30
Radici incontro con gli attori della miniserie tv Malachi Kirby LeVar Burton

Al Roma Fiction Fest abbiamo incontrato Malachi Kirby e LeVar Burton, attori della miniserie tv "Radici" ("Roots")

Radici (“Roots”) è la miniserie che va in onda in quattro episodi di due ore ciascuno su History Channel, dal 16 dicembre 2016. La serie è ispirata al telefilm “Radici” del 1977. La storia è quella di Kunta Kinte, giovane guerriero africano che viene catturato e venduto come schiavo negli Stati Uniti. L’ultima puntata della miniserie in onda negli Stati Unit il 27 gennaio 1977 raggiunse 32,54 milioni di spettatori.

Al Roma Fiction Fest abbiamo incontrato l’interprete Malachi Kirby e LeVar Burton, che allora interpretava il protagonista Kunta Kinte e che ora è produttore.

“I temi di ‘Radici’ sono universali, perché racconta giustizia, famiglia, istinti”, esordisce LeVar Burton.

D. Qual’è il motivo di riproporre questa serie?

LeVar Burton. Abbiamo realizzato la serie di modo che le nuove generazioni potessero venire a conoscenza della vicenda. Sono felice di essere riuscito a presentare di nuovo questa storia, tanto che è stata venduta a 220 paesi.

D. Come ti sei immediato in un personaggio così iconico?

Malachi Kirby. Ho deciso di non voler ricreare ciò che era stato fatto da LeVar Burton e dagli altri, pur apprezzando molto quel lavoro. Volevo creare il mio percorso, per scoprire ciò che provava. Ho cercato di mostrarlo come Malachi. Le mie origini sono giamaicane, ma poi feci il test del DNA per scoprire che il 75 per cento è africano. Più che recitazione la mia è stata reazione.

D. Quali sono le differenza con la serie originale?

LeVar Burton. Nel rivisitare la storia di quel telefilm c'è stata la possibilità di usufruire di borse di studio che hanno permesso di effettuare ricerche approfondite. Nella serie originale il villaggio di Kunta Kinte era piccolo, invece si è scoperto oggi che c'erano molte razze, mandinga, olandesi, francesi. Venivano usati molto i cavalli, e quindi la nuova serie è più accurata dal punto di vista storico.

D. Hai dato dei consigli a Malachi Kirby?

LeVar Burton. L’unico consiglio dato a lui è stato di fare nuovo il personaggio. La cosa bella è stata lavorare accanto a lui, per una storia inventata decenni fa. Come per la scena delle frustate, molto dolente: io ero lì a consigliarlo.

D. La schiavitù è un tema ancora attuale?

LeVar Burton. La schiavitù non è stata eliminata dal pianeta. Fu una emigrazione forzata verso l'America, accade anche oggi e si comincia ad avere paura dell'altro. Per questo è universale.

D. Quali sono stati i momenti più complessi girando il telefilm?

Malachi Kirby. Ho capito che dovevo solo raccontare la sua storia, senza interferire. La scena più difficile è stata quella della nave e quella delle frustate.

D. Come reagisti al successo di allora?

LeVar Burton. Imparai rapidamente che la fama è una lama a doppio taglio. Oggi con i social media non c'è possibilità di commettere, che sono invece normali nella vita quotidiana: oggi tutto sarebbero subito online.

 
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