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Zeta, il film sulla consapevolezza del successo: intervista all'attore Gianluca di Gennaro

02/05/2016 11:34
Zeta il film sulla consapevolezza del successo intervista all'attore Gianluca di Gennaro

"Zeta" è il film di Cosimo Alemà ambientato nel mondo del rap. Mauxa ha intervistato l'attore Gianluca di Gennaro.

Zeta è il film di Cosimo Alemà uscito nelle sale il 28 marzo 2016, distribuito da Koch media. Il cast è composto da Salvatore Esposito, Diego Germini, Jacopo Olmo Antinori, Irene Vetere e Gianluca di Gennaro. La trama è ambientata alla periferia di Roma, dove Alex/Zeta (Germini), Gaia (Vetere) e Marco (Antinori) sono ventenni nel tentativo di emergere da una situazione che sembra spacciata, tra vita di strada, povertà, piccolo spaccio. Alex riesce ad avere successo come rapper, il suo amico gli fa da agente mentre Gaia da mentore, con errori e delusioni.

Mauxa ha intervistato Gianluca di Gennaro, attore del film. Gianluca interpreta un poliziotto: “il personaggio aiuterà il protagonista a compiere un gesto molto coraggioso ma indispensabile”.

Gianluca ha già lavorato con il regista Cosimo Alemà, nel film “La Santa”: “Con lui ho anche girato il video-clip della Nannini ‘Scegli me’. È una macchina da lavoro, non limita mai gli attori con i quali lavora è davvero un piacere condividere esperienze insieme a lui.

La collaborazione con Diego Germini e Salvatore Esposito sul set è stata costruttiva: “Riguardo a Diego non conoscevo la sua musica, dopo qualche giorno di set insieme avevo l'i-pod pieno dei suoi pezzi. Se penso al fatto che ha solo 20 anni non immagino dove potrà essere tra 5/6 anni. Rappresenta il futuro del rap Italiano. Con Salvatore invece è la quarta esperienza insieme, dopo ‘Il clan dei camorristi’, ‘Gomorra’ e 'Lo chiamavano Jeeg Robot’. C’è un rapporto di reciproca stima e simpatia”.

Uno dei temi del film “Zeta” è anche quello delle delusioni che l’apparente successo comporta. Per Gianluca questa lettura è delicata: “Il film racconta soprattutto quanto ci si possa sentire paradossalmente soli una volta raggiunto il successo. È una realtà che ovviamente va interpretata e contestualizzata, poiché il successo che arriva in modo fulmineo, inaspettato può causare gravi conseguenze. Non essere preparati può destabilizzarti, perdendo di vista i punti fermi della propria vita. Quando invece c'è una consapevolezza, una preparazione, un percorso, il successo può anche semplicemente ripagare i sacrifici fatti e rendere tutto più piacevole”.

Gianluca di Gennaro ha lavorato anche alla serie tv “Per amore del mio popolo”. Sulla preferenza tra i due mezzi, l’attore s’indirizza sul primo: “Il cinema rispetto alla televisione è più ‘libero’, si ha la possibilità di rappresentare qualcosa secondo un proprio punto di vista. La televisione entrando nelle case della gente ovviamente è più ‘attenta’ a mostrare crudeltà, verità e sensualità in modo più ‘censurato’. Quindi tra le due ovviamente scelgo la libertà di espressione del cinema”.

Il prossimo lavoro di Gianluca è ‘Gramigna’, film tratto da una storia vera: “La storia mette in luce il percorso difficilissimo di un ragazzo dal destino ‘quasi’ segnato. A sostenere il progetto c'è l'UNICEF che ha apprezzato il lavoro da noi svolto e si è impegnato a diffondere il messaggio tra i più giovani’. Il film uscirà ad ottobre nelle sale.

 
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