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Federico Fellini, anche l’Harley-Davidson del film Amarcord è in mostra a Modena

18/05/2013 17:23
Federico Fellini anche l’Harley-Davidson del film Amarcord in mostra Modena

La mostra omaggia le moto usate da Federico Fellini nei suoi film

Federico Fellini e le moto usate nei suoi film sono al centro della mostra che s’inaugura il 18 maggio fino al 9 giugno al Museo Casa Enzo Ferrari di Modena. Si va dal motocarro di Zampanò usato ne “La strada” (1954) e guidato da Anthony Quinn con Giulietta Masina, la Vespa della “Dolce vita” (1959), la Harley Davidson di “Amarcord” (1973) fino al triciclo che Fellini usava da bambino. 

C’è il motocarro Innocenti FD 125 C del 1952 usato per “Le notti di Cabiria” (1957), in cui si racconta la miseria di una donna che per sopravvivere fa la prostituta, con uno dei clienti che si presenta a bordo di un motocarro Innocenti 125, veicolo tipico degli anni ’50. 

La vespa 125 era utilizzata dai fotografi d’assalto, così come ne “La dolce vita”, pellicola in cui Marcello Mastroianni è il paparazzo Marcello Rubini che in un episodio insegue Sylvia interpretata da Anita Ekberg.

Tra i mezzi ci sono il Gilera Saturno sidecar del 1953 usato ne “I Clowns” (1971), documentario scritto da Bernardino Zapponi dove il regista rievoca l’infanzia. Fellini è il bambino che vede il tendone del circo issarsi, mentre un ufficiale gira a bordo di un sidecar Gilera.

Del film “Roma” (1972) c’è la Laverda 750 S, del 1970: la pellicola - anch’essa sceneggiata da Zapponi - ritrae la capitale negli anni ’30 vista dagli occhi di un giovane di provincia, interpretato da Sergio Rubini. Nel finale un gruppo di motociclisti invadono di Roma, costeggiando il Colosseo mentre la Polizia cerca di riportare l’ordine. Non manca la  Harley-Davidson WL 750 del 1932 di “Amarcord” (1973), film che vinse l’Oscar come miglior pellicola straniera: Rimini è ricreata con personaggi che si trasfigurano nella memoria del regista, con il motociclista “Scurèza ‘d Corpolò” che sfrecciava per il paese cavalcando la moto. Del film “La città delle donne” (1980) è in mostra la Guzzi 500 Superalce, del 1949. De “La voce della luna” (1990) torna la Harley-Davidson: una donna lascia il marito per un motociclista che la chiama “dinamite pura”. Nel cast c’erano Paolo Villaggio e  Roberto Benigni.

 
© Riproduzione riservata
Scritto da
Elio Grimani
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