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Inferno, 'Ron Howard ha creato un ottimo ambiente in cui lavorare': intervista all'attrice Kata Sarbó

13/10/2016 07:30
Inferno 'Ron Howard ha creato un ottimo ambiente in cui lavorare' intervista all'attrice Kata Sarb&o

Mauxa ha intervistato Kata Sarbó, attrice del film "Inferno" di Ron Howard e della serie tv "Mars".

Inferno è il film thriller di Ron Howard, distribuito dalla Sony Pictures. È tratto dall’omonimo romanzo di Dan Brown, con un cast composto da Tom Hanks, Felicity Jones, Sidse Babett Knudsen, Omar Sy, Irrfan Khan. La sceneggiatura è affidata a David Koepp.

La trama segue il professore di simbologia Robert Langdon che si risveglia in una stanza d'ospedale a Firenze: non ha ricordi di ciò che sia accaduto negli ultimi giorni. Una donna vestita da carabiniere entra nella stanza e Robert - al centro di una caccia all’uomo - deve fuggire con lei. Per riconquistare la libertà il professore deve risolvere un enigma, che affonda nella cantica “Inferno” di Dante Alighieri.

Mauxa ha intervistato Kata Sarbó, una delle attrici del film. D. Come è stata l’esperienza del film “Inferno”?

Kata Sarbó. In “Inferno” interpreto il ruolo della custode all'aeroporto di Firenze. Ho lavorato con due attori meravigliosi, Irrfan Khan e Sidse Babett Knudsen.

D. Ron Howard com’è sul set?

K. S. Ron Howard è un regista sorprendente e una bella persona. Ha creato un ottimo facile in cui lavorare, era aperto e molto accogliente con tutti i suoi attori. È stato un piacere lavorare con lui. L’ho conosciuto come regista con “Far and Away” (“Cuori ribelli”) con grande entusiasmo quando ero bambina, e quando mi è stata data la possibilità di lavorare in “Inferno” sono stata entusiasta di collaborare con uno dei miei registi preferiti.

D. Hai lavora anche alla serie TV "Mars". Ci puoi dare delle anticipazioni della serie?

K. S. Nella serie interpreto Ava Macon, un’astronauta su Marte, che è anche una matematica. Lei è uno dei primi astronauti che fa parte del team internazionale intento a trovare le prove della vita esistente su Marte. È stato un progetto molto eccitante per me. Per preparami ho letto molti libri sulla cosmologia, sull’universo, su come siano nati i pianeti, il Sole e la Terra. Nel periodo estivo vorrei solo sedersi fuori sotto il cielo di notte e guardare le stelle per ore.

D. Hai quindi sviluppato un interesse anche per l’astronomia?

K. S. Sì, sono rimasta stupito da come il mondo sia enorme, provando anche la forte sensazione di come siamo davvero piccoli. Io in realtà volevo essere un’astronoma. Così interpretare Ava Macon è stato una sorta di sogno che si avvera per me. Identificarmi con il suo personaggio è stato impegnativo per me all'inizio. La serie è molto realistica, ho dovuto imparare tutti i tipi di termini tecnici speciali di cui ignoravo l’esistenza, la prima volta che ho letto la sceneggiatura.

D. C’è stato anche un addestramento?

K. S. Per tre giorni siamo stati in un campo di addestramento. È stato incredibile, il nostro insegnate era un vero astronauta della NASA, abbiamo imparato dettagli che ci hanno aiutato a capire come si svolga la ricerca spaziale, e quanto reali siano gli astronauti. Soprattutto come essi siano addestrati per diventare un’astronauta, quali siano gli effetti psicologici che devono affrontare durante il viaggio verso il pianeta rosso.

D. Tu sei ungherese. Come è la situazione del cinema in Ungheria?

K. S. L’industria cinematografica ungherese è molto piccola, si producono circa 15-20 film all'anno. Vi è tuttavia una nuova ondata di talento, con cineasti ungheresi che hanno le competenze per creare film ben realizzati che aumentano lo standard del nuovo nel cinema ungherese. “Il figlio di Saul” di Nemes Jeles Laszlo nel 2016 ha vinto l'Oscar nella categoria del miglior film straniero. Lui è comunque solo uno dei grandi registi, che hanno accresciuto il notevole impatto nel settore della cinematografia mondiale: ci sono Szabolcs Hajdu, Kristof Deak, Kornél Mundruczó, Bence Fliegauf, solo per citarne alcuni.

D. Ti dedichi principalmente al lavoro o hai degli hobby?

K. S. DI solito inizio la settimana andando in palestra. Mi piace anche giocare a tennis, nonché andare a cavallo anche se sono ancora una principiante. Comunque durante i fine settimana cerco di stare all’aperto, amo il trekking. Sono appassionata di film, la sera invito i miei amici a cena per guardarli. Mi piace molto il teatro, assisterei a tutti gli spettacoli del Westend di Londra.

In generale cerco di mangiare sano, optando per prodotti biologici. Però sono anche amante dei dolce, torte in tutte le forme e dimensioni: conto le calorie per non superare il limite giornaliero.

D. Un’ultima domanda. Qual è il tuo libro preferito?

K. S. Di sicuro “ Wuthering Heights” (“Cime tempestose”) di Emily Bronte. Si tratta di una storia affascinante, che riscalda con passione e romanticismo. Emozionante e movimentato allo stesso momento. È così ben scritto, ricordo che non riuscivo a posarlo mentre lo leggevo.

 
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