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Francis Ford Coppola: I ragazzi della 56a strada, il film classico con Matt Dillon

24/03/2014 08:00
Francis Ford Coppola I ragazzi della 56a strada il film classico con Matt Dillon

Francis Ford Coppola con "I ragazzi della 56ª strada" segna una novità non solo nella trama ma anche nella regia. Nel film recitano Matt Dillon e Patrick Swayze

“I ragazzi della 56ª strada” (“The Outsiders”) è il film di Francis Ford Coppola che uscì il 25 marzo del 1983. Il cast è composto da C. Thomas Howell, Matt Dillon, Ralph Macchio, Patrick Swayze, un giovane Tom Cruise e Rob Lowe.

La trama. La vicenda si svolge nel 1965 a Tulsa, in Oklahoma. La band che da il nome al film è quella dei Greasers, composta da membri con pochi soldi, ragazzi provenenti dalla classe operaia. Sono Ponyboy Curtis (Howell) e i  fratelli maggiori Sodapop (Lowe) e Darrel (Swayze). Poi ci sono Johnny Cade (Macchio), Dallas Winston (Dillon), Two-Bit Matthews (Estevez) e Steve Randle ( Cruise). Si oppongono a loro i Socs, banda di ricchi ragazzi che abitano nell'altra parte della città. Cinque dei Socs sfregiano al collo Ponyboy, dopo che anche Johnny era stato attaccato un mese prima. La sera due membri dei Greassers in un drive-in parlano con alcune amiche dei Socs, le quali poi vanno a casa di questi ultimi. Quella notte Ponyboy e Johnny sono attaccati in un parco da Bob e Randy dei Socs, Ponyboy finisce in una fontana e per vendicarsi tira fuori il coltello trafiggendo Bob e uccidendolo.

Ponyboy e Johnny lasciano la città, si nascondono in una chiesa abbandonata. Ponyboy si camuffa tingendosi i capelli, ma quando la chiesa prende fuoco i due escono per salvare dei bambini chiusi dentro. A Johnny è diagnosticata la frattura della schiena e diverse ustioni di terzo grado, ma nonostante i due siano lodati per il loro eroismo Johnny è accusato di omicidio colposo per aver ucciso Bob. Durante una lotta tra i Socs e i Greasers questi vincono: Ponyboy va in ospedale per informare Johnny, il quale è  impressionato dalla vittoria ma muore poco dopo. Anche Dallas è sconvolto dalla morte dell’amico, vaga per l'ospedale con un fucile scarico fingendo di sparare ad un medico: la tragedia è segnata in un film dai forti connotati di espiazione, cosicché Dallas ruba in un negozio di alimentari con lo stesso fucile, è colpito e ferito dal proprietario e inseguito dalla polizia. Dallas si rifiuta più volte di abbandonare il fucile scarico è ed ucciso. 

Ponyboy è finalmente libero dall’accusa di aver assassinato Bob, può stare con i suoi fratelli. Mentre sfoglia le pagine della copia di Johnny di “Via col vento” trova una lettera dell’amico il quale scrive che valeva la pena salvare i bambini della chiesa e sacrificare la propria vita. La storia si conclude come era iniziata, con Ponyboy che scrivere un diario sulle sue esperienze.

Francis Ford Coppola sceglie un romanzo di S. E. Hinton per dirigere la pellicola che seguì “Un sogno lungo un giorno” (“One from the Heart”, 1982). Il romanzo fu scritto dall’autore  all’età di 19 anni e pubblicato nel 1967. Una storia da tragedia greca, dove al fato si somma l’ambizione di giovani scavezzacollo cui nessun genitore può insegnare a vivere. E per crescere l’unico rimedio è ferirsi, come nell’ottica di Coppola da “Apocalypse Now” (1979) a “Il Padrino” (1972).

Le novità del film. Un altro contrasto è quello tra la inaffidabilità dei ragazzi e la loro voglia di introspezione: Ponyboy legge “Via col vento” a Johnny, scrive diarii. E questa diatriba si ripercuote nella regia dello stesso coppola, pervasa di improvvise tempeste, tramonti e albe sono che giungono rapidamente e con altrettanta velocità spariscono. Infatti fu la tecnica ad essere elogiata soprattutto nel momento dell’uscita del film, mentre la vicenda romanzata della crisi adolescenziale da molti critici fu considerata un romanticismo fuori tempo, degno di Rimbaud e Baudelaire. Ma è soprattutto questa capacità di creare forti chiasmi a segnare la fama del film, ponendosi come spartiacque tra il cinema d’avventura dell’imperante Steven Spielberg e quello crime da cui Coppola cercava di distanziarsi. Anche il pubblico tardò a cogliere la permissività di questi ragazzi, tanto da far incassare alla pellicola sol 25 milioni di dollari. 

 
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