La Civilta' Dei Maya

Daily / News - 30 May 2009 11:30

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I Maya, una civilta' ancora oggi avvolta nel fascino e nel mistero. La civilta' Maya ha origini antichissime: i primi insediamenti si possono attribuire al 1500 a.C., ma e' solo nel 300 a.C. che le prime vere e proprie città si cominceranno a sviluppare. L'impero Maya era localizzato negli attuali territori del Veracruz, Yucatan, Campeche, Tabasco e Chiapas in Messico; nel Guatemala e nell'Honduras. Il periodo classico, compreso tra il 300 a.C. e il 900 d.C., è caratterizzato dalla diffusione in tutti i territori Maya di una cultura pressochè uniforme. In questo periodo la storia Maya presenta il suo sviluppo piu' massiccio nell'organizzazione culturale, politica, tecnologica, culminando in uno scenario dove ogni citta' era un piccolo stato che aveva contatti con le medesime solo per scambi commerciali. Intorno al 900 d.C., questi centri vennero misteriosamente abbandonati (le ipotesi spaziano da carestie ad eventi naturali). Parte della popolazione si spostò nello Yucatan e qui ebbe il suo centro la civilta' Maya del periodo seguente. L'apice del popolo Maya fu intorno al 1000 d.C., ma problemi interni e guerre fra le varie citta' ne provocarono la decadenza. L'agricoltura era alla base dell'economia Maya; il mais ne era il prodotto principale, seguito da cotone, fagioli, cacao e zucche. Una caratteristica di questo popolo, che ne caratterizza l'elevato grado di conoscenze tecniche, e' rappresentato dalla vasta rete idrica. Questa era costituita da piccolissimi canali che convogliavano in grandi cisterne adibite alla raccolta dell'acqua per l'uso quotidiano e per l'irrigazione dei campi. Le tecniche di tessitura del cotone e di produzione della ceramica erano avanzate. Come unita' di scambio venivano utilizzati campanelli di rame e chicchi di caffe'; il rame inoltre era lavorato insieme a oro, argento, conchiglie e piume colorate, per produrre ornamenti. Il re rappresentava il fulcro della vita delle citta'-stato, ed in questo compito era assistito da capi locali che distribuivano le terre alle famiglie dei villaggi. Ma con il tempo il re, l'unica entita' in grado di tenere unita tutta la popolazione, perse di credibilita'. La popolazione lentamente abbandono' i grandi centri urbani e tutte le attivita' commerciali persero la loro importanza. Le rovine di numerosi centri costruiti per le cerimonie religiose mostrano l'abilita' dei Maya nel campo dell'architettura. Questi centri comprendevano di solito vari basamenti piramidali, spesso sormontati da templi o altri edifici. Le piramidi, generalmente di terra e pietrisco, erano rivestite da blocchi di pietra e vi si accedeva tramite ripide scale, poste su uno o piu' lati. Le abitazioni comuni erano probabilmente simili alle capanne in mattoni e frasche in cui abitano ancora oggi i discendenti dei Maya. I Maya elaborarono un metodo di scrittura geroglifica e registrarono la storia, la mitologia e i riti, in iscrizioni scolpite e dipinte su lastre di pietra o colonne, architravi, scalinate  o altri monumenti. Venivano inoltre scritti libri di carta ripiegata ottenuta dalle fibre di agave, contenenti informazioni di agricoltura, clima, medicina, caccia e astronomia. E' assai noto il CALENDARIO MAYA, molto complesso ed il piu' accurato fra quelli conosciuti prima del calendario gregoriano.L'anno iniziava il 16 luglio, quando il sole attraversava lo zenit, durava 365 giorni ed era suddiviso in 28 settimane di 13 giorni ciascuna. I Maya, essendo politeisti, veneravano un gran numero di divinita' della natura. Benche' i Maya fossero un popolo pacifico per quel che riguarda i rapporti con le altre popolazioni, erano comuni i sacrifici umani e i riti sanguinolenti che si facevano in onore del Serpente Piumato, considerato il PROGENITORE DELLA STIRPE. Secondo le credenze Maya infatti, solo con il dolore ed il sacrificio si potevano espiare i peccati commessi.Tutta la citta' partecipava attivamente ai riti sacrificali; anche il re era oggetto di riti propiziatori attraverso salassi di sangue. Si procurava volontariamente delle ferite, si raccoglieva il sangue e lo si bruciava in nome degli dei. La definitiva crisi, che decreto' il declino irreversibile dei Maya, e' da ricercare in vari fattori come il ripresentarsi di catastrofi naturali, pestilenze, uragani e di conseguenza raccolti andati perduti, che portano carestie e continue guerre con le citta' o popoli confinanti. A questo punto i Maya furono lentamente assoggettati dagli Aztechi. Gli spagnoli, giunti nel XVI secolo, rovesciarono con facilita' i gruppi Maya, indeboliti dalle guerre interne e colpiti da devastanti epidemie di cui erano portatori gli stessi conquistadores. Gli spagnoli introdussero nei nuovi territori i principi del diritto romano, dell'amministrazione e della giustizia, sviluppando un sistema coloniale estremamente burocratico e imponendo agli indigeni la lingua, la cultura e le istituzioni spagnole. La Chiesa cattolica convertì al cattolicesimo le popolazioni locali. Durante il periodo della colonizzazione si distrusse completamente l'identità di questo popolo: ebbe inizio lo sfruttamento massiccio delle risorse e la continua soppressione della popolazione originaria. Gli indigeni durante tutti i secoli della colonizzazione, non contenti di vivere sfruttati e maltrattati, cercarono continuamente di ribellarsi, ma ogni tentativo risultò inutile.

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