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Dal documentario ‘Ferro’ al cortometraggio ‘Fratello’: intervista al regista Beppe Tufarulo

Il regista ha diretto il documentario su Tiziano Ferro in streaming su Amazon Prime Video

Dal documentario ‘Ferro’ al cortometraggio ‘Fratello’: intervista al regista Beppe Tufarulo

Beppe Tufarulo ha diretto il cortometraggio Baradar (Fratello), che racconta di due fratelli afgani giunti in Italia costretti a separarsi. Il cortometraggio ha vinto 21 premi ed è stato selezionato in più di 50 festival, tra cui il Chicago International Children Film Festival e il Festival Internazionale del Cortometraggio di Uppsala (entrambi festival Oscar-qualifying): è stato finalista ai David di Donatello 2020. Il regista ha diretto anche il documentario Ferro sul cantautore Tiziano Ferro, in streaming su Amazon Prime Video.


Come è nata l'idea di Baradar?

Quella raccontata in Baradar è una storia vera, basata sul libro Stanotte guardiamo le stelle edito da Feltrinelli, che racconta il viaggio di Alì Ehsani insieme a suo fratello maggiore Mohammed. È stato Francesco Casolo, autore del libro insieme allo stesso Alì, a parlarmene. Ho immediatamente pensato che il drammatico viaggio di questo bambino potesse diventare un film e, di comune accordo, abbiamo voluto concentrarci sugli ultimi giorni della loro vita insieme per farne un cortometraggio che mostrasse prima di tutto la forza e la bellezza del loro rapporto.

Perché hai scelto proprio il tema dell'immigrazione, che è molto dibattuto?

Il tema dell’immigrazione in Baradar è presente ed è subito un argomento chiave su cui riflettere. La verità è che però non ho mai pensato di dare al film un giudizio politico o ideologico. Volevamo raccontare un rapporto speciale tra due fratelli, parlare del loro coraggio e della speranza che li ha spinti a partire dopo aver perso entrambi i genitori in Afghanistan. È la storia di due fratelli, uno piccolo che sembra troppo fragile per affrontare un viaggio così incredibile, e uno di diciotto anni che diventa un uomo per riuscire a regalare a sé - e soprattutto al fratello - una nuova vita, cercando di rimanere ancorati ai ricordi di un’infanzia che non c’è più.



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