Truman – Un vero amico è per sempre: recensione del film inno all'amicizia tout court
Cesc Gay è il regista di un film che abbraccia i toni della commedia, misti a quelli malinconici del dramma, esposti non solo dalla coppia Ricardo Darìn e Javier Càmara, ma anche
Truman – Un vero amico è per sempre è un film che si pone a metà tra la commedia ed il dramma esistenziale, in cui Cesc Gay inscrive una storia di amicizia e di uguaglianza, permeata di riflessioni sull’esistenza umana e sui valori su cui si fondano la vita e la morte.
La trama del lungometraggio si avvolge intorno alla coppia di amici ritrovati, Juliàn (Ricardo Darìn) e Tomàs (Javier Càmara) che va ad affiancarsi ad un'altra coppia, quella stabile e duratura formata dallo stesso Juliàn e dall’inseparabile cane Truman. Alla porta di Juliàn, un attore argentino da lungo tempo stabilitosi a Madrid, bussa un suo amico di vecchia data, Tomàs. I due si ritrovano e saranno chiamati a trascorrere insieme quattro giorni che li condurranno a svelare paure ed angosce per una riflessione sulla vita che trasuda di realismo e malinconia, nonostante esilaranti momenti disposti al suo interno.
Cesc Gay scrive, insieme a Tomàs Aragay, e dirige un film incentrato su uno dei legami più profondi che l’essere umano (e non) possa instaurare, l’amicizia. Servendosi di due interpreti degni di nota, quali Ricardo Darìn e Javier Càmara, il regista immortala sul grande schermo una storia che lascia sul volto dello spettatore un sorriso, che dapprima si carica di ilarità e distensione, per poi cedere il passo ad un senso di malinconia e malessere.
Ricardo Darìn, le cui abilità attoriali erano già emerse nel film argentino vincitore del Premio Oscar come Miglior film straniero Il segreto dei suoi occhi (2009) di Juan José Campanella, in Truman – Un vero amico è per sempre veste i turbamenti di Juliàn e si dimostra in grado di aderire al personaggio e far suo un ruolo che mostra apertamente le fragilità dell’animo umano, sostenuto da due compagni, Tomàs e Truman.
Truman – Un vero amico è per sempre non stupisce solo in Italia: il film di Cesc Gay ha già conquistato la Spagna, infatti si è aggiudicato ben cinque premi Goya, tra cui le categorie Miglior Film e Miglior Regia, oltre che Miglior attore protagonista, consegnato a Ricardo Darìn, e non protagonista, a Javier Càmara, concludendo con Miglior sceneggiatura originale. Con una trama che incuriosisce e cattura l’attenzione per la sua semplicità e al contempo la sua complessità nel valutare tutte le ipotesi circa la vita, la morte e i legami che si instaurano nello spazio-tempo che si inserisce tra i due termini agli antipodi, il film di Cesc Gay opera una riflessione continua e costante per una scoperta dei personaggi che stupirà.
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