Recensione del film No Time To Die

Cinema / Recensione - 29 December 2021 16:30

Un'edizione speciale in 4K, Blu-Ray e DVD, anche on demand

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E dal 1962 che James Bond alias 007 è in attività, perché il mondo pullula di personaggi con fini criminali, puntualmente sconfitti dall’Agente segreto al Servizio di Sua Maestà e questa è una certezza.

Tutto il resto ha cambiato aspetto, invece. In venticinque film e quasi sessant’anni di storia, il mondo si è trasformato: non è più bipolare, sono sorte nuove organizzazioni criminali e, ovviamente, sul set si sono avvicendati diversi attori che hanno dato una diversa interpretazione al personaggio di James Bond.


Film James Bond 25

Sono ben sei quelli ufficiali, l’ultimo dei quali, Daniel Craig, incarna uno 007 privo della sua ironia (il famoso humor inglese) e della aura di invincibilità, uno James Bond, insomma, più umano, ma anche più serio e violento.

Un autentico reboot che ha rilanciato la serie, che tuttavia dovrà proseguire con un nuovo attore perché Daniel Craig ha manifestato la volontà di non continuare ad interpretare 007. “No Time To Die” rappresenta, insomma il suo film di addio alla saga bondiana, un congedo fatto in grande stile con un film spettacolare, sia per quanto riguarda la trama, le scene d’azione e il suo lungo finale.

 

Trama di No Time To Die

Complessa è difficile da riassumere in poche righe, anche solo per non svelare colpi di scena e il finale.

La storia si svolge in diverse località del mondo (tra cui la città di Matera) e in diversi periodi temporali e rappresenta un nuovo duello tra James Bond e la Spectre, che ha rapito uno scienziato russo, inventore di un micidiale virus in grado di colpire in modo selettivo le sue vittime.

007 non vorrebbe lasciare il suo buen retiro in Jamaica, ma vecchi ricordi del passato e nuove minacce del presente si intrecciano in un futuro pericoloso per tutta l’umanità. Qualcuno sta per mettere in atto un piano criminale i cui effetti avrebbero conseguenza globali. Inoltre, sia lui sia il suo misterioso nemico hanno vecchi conti da saldare.

 

I molti punti di forza di No time to die

A livello narrativo il film si contraddistingue per una storia strutturata su più fasi temporali, una buona alternanza di scene di azione con scene espositive e si caratterizza per una lunga e spettacolare introduzione (23 minuti circa) che precede i titoli di testa.

I due protagonisti principali, l’eroe (007) e l’antieroe (Lyutsifer Safin alias Rami Malek) sono validamente interpretati e hanno delle motivazioni credibili a sostegno delle loro azioni. In particolare, Rami Malek riesce ad interpretare un villain davvero inquietante, un folle criminale purtroppo lucido nelle sue azioni.


Come ogni opera artistica, anche No Time To Die si regge sul contrasto, in questo caso non solo sul contrasto tra bene e male, ma anche sul contrasto generazionale, la vecchia e nuova guardia di agenti segreti britannici.

Infine, caratterizza il film la spettacolarità delle azioni, molte delle quali girate realmente e per il clima di congedo da parte di Daniel Craig al personaggio di 007, come si può percepire nel finale del lungometraggio (davvero lungo: 2.39’).

 

I  contenuti speciali presenti nella collector’s edition (2 dischi)

Anatomia di una scena: Matera. Attraverso le interviste fatte a Daniel Craig e al regista Cary Joji Fukunaga, oltre ad altre interviste sul set con membri chiave della troupe, è possibile scoprire come è stata realizzata l’incredibile sequenza dell’inseguimento dell’Aston Martin DB5 a Matera

Siamo realisti: l’azione in No Time To Die. In un mondo di film d’azione pieni di CGI, le opere di Bond si notano per utilizzare gli stunt dal vivo, senza l’utilizzo di effetti speciali. E questo film non fa eccezione.

Un viaggio globale. Le location esotiche abbondano nelle opere di Bond e No Time To Die non fa eccezione. Oltre a tornare nella patria spirituale di Bond, la Giamaica, questo film costruisce un viaggio attraverso l’Italia, la Norvegia e la Scozia.

Costruire il mondo di Bond – Lo scenografo Mark Tildesley e la costumista Suttirat Anne Larlarb, insieme al cast e alcuni membri della troupe, spiegano l’ispirazione, le sfide e i vari tentativi di ideazione e creazione di set e costumi tanto importanti per l’iconico franchise di Bond.

Essere James Bond– In questa speciale retrospettiva di 45 minuti, Daniel Craig riflette molto intimamente sulla sua avventura durata 15 anni nei panni di James Bond.

Il film è disponibile on demand anche su  su Google Play, TimVision, Microsoft store, Chili, Amazon Prime Video eiTunes.


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