Speciale Milano Fashion Week

Recensione L'uomo dal cuore di ferro, con Jason Clarke

In sala dal 24 gennaio, per la regia di Cédric Jimenez.

Recensione L'uomo dal cuore di ferro, con Jason Clarke

L'uomo dal cuore di ferro (The Man with the Iron Heart, il titolo in inglese) è tratto dal romanzo dello scrittore francese Laurent Binet. Il titolo del libro, inizialmente avrebbe dovuto essere anche quello del film, è HHhH: acronimo di Himmlers Hirn heißt Heydrich (il cervello di Himmler si chiama Heydrich). Aggiudicatosi il prestigioso Prix Goncourt nel 2010, è stato tradotto in una ventina di lingue. La prima edizione italiana risale al 2011.


Sfortunatamente, L'uomo dal cuore di ferro arriva a un anno di distanza da Anthropoid, diretto da Sean Ellis, con protagonisti Cillian Murphy e Jamie Dornan nei panni dei due partigiani cecoslovacchi, Jan Kubiš e Jozef Gabčik. Entrambi le pellicole raccontano la stessa vicenda storica, ma HHhH è incentrato sulla vita di Reinhard Heydrich, noto come il Macellaio di Praga.


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