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Recensione film STILL: La storia di Michael J. Fox

STILL: La storia di Michael J. Fox è il film in streaming

Recensione film STILL: La storia di Michael J. Fox

Senza farne un’agiografia, il film documentario STILL: La storia di Michael J. Fox ci conduce nella vita di Michael J. Fox. La sua infanzia è rievocata con foto e ricostruzione con giovani attori. Le immagini di lui che recita nella sitcom Casa Keaton, collimano con quelle in cui cerca di sfondare a Hollywood: se lì mangia un panino, un attore visto di profilo - con riprese attuali - è in una camera, mentre aziona una doccia, fingendo di essere lui.

L’attore aveva quasi una capacità innata di suscitare il sorriso, e ciò portò Casa Keaton a essere rinnovata per sette stagioni. Qui interpretata l’aspirante l'imprenditore milionario Alex Keaton, figlio di hippie, nel periodo della presidenza di Donald Reagan. Quando il regista del documentario, Davis Guggenheim.

Gli fa notare che anche oggi negli occhi emerge il sorriso, lui risponde “ho una maschera parkinsoniana”. Ciò lo getta nell’attualità, e nella resa dei conti con la malattia.


La carriera di Michael J. Fox

Il successo cinematografico arriva con il film Voglia di vincere, da cui sarà tratta l’omonima serie televisiva Teen Wolf: il suo volto appare sulle copertine dei settimanali, mentre interpreta un licantropo. Lì, da matricola imbranata, diviene un campione di pallacanestro della scuola. Il preside sembra avere un conto in sospeso con il licantropo padre del protagonista, e tenta di trasformarlo in un reietto.

Ora, però, Michael fa le flessioni, per mantenere una riabilitazione costante. “Il Parkinson è un disastro. Ma è così reale”, confessa. Poi, però, torniamo a Casa Keaton, dove bacia la protagonista Ellen Reed, interpretata da Tracy Pollan. Spederà l’attrice e gli darà quattro figli.



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