Recensione film Spider-Man: Homecoming

Comics / Recensione - 06 July 2017 13:00

Regia di Jon Watts con protagonisti Tom Holland, Michael Keaton e Marisa Tomei

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Spider-Man: Homecoming costituisce un nuovo e promettente inizio per l’eroe Marvel Comics. Un avvio che propone alcune interessanti novità rispetto ai film del passato. Dopo gli Avengers, Ant-Man e la serie "Guardiani della Galassia", la Marvel, con questo nuovo lungometraggio, continua a proporre avventure accattivanti che uniscono un’ottima sceneggiatura condita d’ironia ad una buona colonna sonora oltre a degli effetti speciali eccelsi.

Trama di Spider-Man: Homecoming. Peter Parker (Tom Holland) torna dall’amata zia May (Marisa Tomei) dopo aver partecipato alla missione che ha coinvolto gli Avengers e Steve Rogers in Captain America: Civil War. Diviso tra la volontà d’impressionare Tony Stark alias Iron Man e la possibilità di conquistare la ragazza più avvenente del liceo, s’imbatte in un gruppo di criminali, rapinatori di banche che utilizzano potenti e sofisticate armi di origine aliene. Con l’aiuto di pochi amici dovrà risalire al pericoloso trafficante che si cela dietro il commercio delle armi e sventare la minaccia che incombe sulla Stark Industry.

Jon Watts ambienta la narrazione ad un momento successivo rispetto alla nascita dell’eroe e quindi al morso del ragno che conferisce i poteri a Peter. Realizza una regia efficace, mostrando le riprese iniziali in soggettiva e permettendo allo spettatore di entrare immediatamente in empatia con il protagonista del film ed evidenzia l’entusiasmo adolescenziale per la scoperta della vita in generale e dei miti che l’avvolge, facendo compiere al personaggio un’evoluzione da ragazzo ad eroe. La sceneggiatura esprime una narrazione diretta e divertente, priva di zone d’ombra, a tratti condita con adeguata e stemperante ironia, propria di uno stile Marvel che sembra causticamente discernere il mondo dei fumetti da quello effettivo. Il linguaggio utilizzato, seppur curato è attento al mondo adolescenziale, dei liceali. Ogni personaggio è ben approfondito e calato nella narrazione con adeguata incisività.

Tom Holland (Captain America: Civil War) interpreta in modo appropriato un adolescente alla scoperta dei propri poteri con la speranza di fare breccia tra gli Avengers. A tratti pedante ed in altre riflessivo, conferisce una adeguata caratterizzazione al personaggio.

Marisa Tomei (Empire) nel ruolo della zia May, intepreta la parente comprensiva, divertente e giovanile, conferendo al personaggio una nuova ed inesplorata brillantezza. Michael Keaton (Birdman) che con la Tomei ha partecipato al cast di Cronisti d’assalto del 1994, ha caratterizzato abilmente e con spessore l’antagonista di Spider-Man, un cattivo che ha mutuato la sua criminalità dalle avversità indotte da alcuni enti governativi. Robert Downey Jr. nei panni di Iron Man conferisce con forza quella che sembra una dovuta continuità tra il mondo degli Avengers e quello di Spider-Man. Mentre Zendaya (K.C. Agente Segreto) nelle vesti di Michelle, dona una solitaria ed irriverente profondità al personaggio rappresentandolo come un elemento di curiosità per la prosecuzione della storia che si svilupperà con il sequel annunciato per il 2019.

Spider-Man: Homecoming diverte per leggerezza ed ironia e sembra aver dato avvio ad una nuova e fortunata saga Marvel Comics.

© Riproduzione riservata



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