Rock Generation: La Vecchia Guardia Vince E Stravince
Sarà l'età, sarà l'amarcord, ma da circa due anni mi prodigo nell'assistere a tutti i concerti dei mostri sacri del rock n'roll che scendono nella nostra penisola, di certo non ultimo, c'è il pensiero di perdere l'ultima occasione di vedere in azione i miti musicali di molte generazioni, nonché la mia.
\n\n\nSchiere di band e di artisti dalle chiome bianche "per chi le ha ancora, ndr" marchiati con l'anagrafe dei 60, ultimamente riempiono gli stadi e palazzetti di tutto il mondo, e con una certa obbiettività rimango sempre affascinato, stupito ma spesso anche perplesso sul futuro del rock.
\nLo scorso anno abbiamo assistito all'ascesa degli Yes, a quella degli AC/DC "che già con due date sold-out, non contenti, torneranno fra qualche mese", dei mitici Deep Purple, e cosa dire del 2010. Ancora più ricco!
\nNoi rockers siamo già in trepidazione per veri e propri eventi che marchieranno l'Italia, da qui ai mesi estivi. I quattro cavalieri mascherati per eccellenza, i Kiss reduci da un tour americano in cui hanno stipato le arene, registrando il quasi tutto sold-out. Il loro ultimo album in studio è arrivato primo nella più autorevole classifica di Billboard. I Bad Religion, storica rock punk band californiana che ha gettato le basi per tutto il moderno punk melodico, quest'anno festeggia il loro trentennale con un tour mondiale.
\nIl platinato Rod Stewart terrà un memorabile concerto all'arena di Verona con tutti i suoi pezzi più classici e per non parlare del grande Mark Knopfler, l'ex leader e chitarrista dei Dire Straits atteso per le sue tre date.
\nInoltre altre leggende del rock, quali gli Aerosmith, sono pronti per invadere il mercato con il loro nuovo album in studio e un quasi scontato tour a seguire.
\nInsomma un pieno revival di pezzi da museo diranno certi, si, ma solo perché trattasi di personaggi da tenere su un piedistallo, e non certo perché siano delle cariatidi polverose e degli zombie musicali. Il prezzo del biglietto per un loro concerto, salvo casi eccezionali, valgono sempre il prezzo speso.
\n0gni volta rimango allibito dell'energia che riescono ancora a sprigionare, del senso della profonda musicalità che gli appartiene ancora, e della verve che hanno ancora nel contatto con il loro pubblico, che nei vari cambi generazionali li hanno osannati e supportati ..."qualche volta si', anche sopportati, carriere ultratrentennali hanno inevitabilmente momenti deboli, e chiunque ha collezionato immancabili passi falsi dettati da esigenze commerciali del momento, o da etichette che spremono per la realizzazione di prodotti con puntuali scadenze per accontentare il mercato, senza badare alla vena creativa ndr". Ma anche questo saliscendi da' sapore e autenticità al loro percorso artistico, il rock è anche questo.
\nFattore di imperfezione che manca nelle band che sono studiate a tavolino e guidate nelle loro scelte fittizie da stilisti e curatori di immagine.
\nI dubbi vengono quando si spengono le luci, l'adrenalina svanisce, la magia di quel momento termina, rimangono solo i sorrisi, rimugini su chi sia in grado al momento di reggere i confronti, dato che troppo spesso le nostre orecchie ascoltano personaggi fin troppo incerti, creati ad uso e consumo di folle adolescenziali che hanno il pregio di dimenticarsi in fretta gli idoli del momento, patinati esternamente ma senza mordente al loro interno.
\nCon suoni prodigiosi grazie alle più moderne tecnologie ma con la fiamma del calore che si spenge troppo in fretta.
\nPerché i "ragazzi" brizzolati hanno ancora cuore, anima e talento vero, nonché sudore da far scorre lì, sopra al loro altare chiamato palco.
\nSi potrà dire ugualmente di ragazzotti quali i Green Day, i Blink 182, dei Muse ecc. fra vent'anni?
\nQualcuno mi convinca del contrario.
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