Speciale Mostra del Cinema di Venezia

"Miss poliestere": lo scontro Gabbana-Franchi incendia Instagram dopo il red carpet di Venezia

Stefano Gabbana commenta "miss poliestere" su Elisabetta Franchi a Venezia. La stilista replica e scoppia la polemica.

"Miss poliestere": lo scontro Gabbana-Franchi incendia Instagram dopo il red carpet di Venezia

Bastano due parole per accendere una miccia. Due parole lasciate cadere con noncuranza sotto un video Instagram, come chi getta un fiammifero in un campo di stoppie. Stefano Gabbana, co-fondatore di Dolce & Gabbana, ha scelto questa modalità per esprimere il suo giudizio sul passaggio di Elisabetta Franchi al red carpet della Mostra del Cinema di Venezia: miss poliestere.

Un commento sintetico, chirurgico, accompagnato da una batteria di emoji divertite che ha trasformato un momento di ordinaria cronaca fashion in un caso social destinato a rimbalzare tra testate, stories e conversazioni da aperitivo. Il video incriminato, pubblicato dall'account ScreenWeek, immortalava la stilista bolognese mentre sfilava sul tappeto rosso veneziano indossando un abito nero lungo e scintillante del suo brand.

Schede

Nulla di particolarmente eclatante, almeno fino a quando Gabbana non ha deciso di depositare il suo verdetto nei commenti. Miss poliestere: un attacco che fonde la critica ai materiali sartoriali con il linguaggio pungente dei social, trasformando la tradizionale recensione fashion in una stoccata da Gen Z. La reazione non si è fatta attendere. Elisabetta Franchi, che in passato aveva scelto la strada del silenzio di fronte a provocazioni simili, questa volta ha rotto gli indugi.


La risposta è arrivata direttamente sotto il commento di Gabbana, con un tono che mescola diplomazia e fermezza: caro Stefano, d'altronde non è la prima volta che spara messaggi di poco buon gusto sulla mia persona. La stilista ha tenuto a precisare che la sua stima nei confronti dell'azienda Dolce & Gabbana resta immutata, prima di piazzare la contro-stoccata: "però un consiglio, ad una certa appoggi il telefono". Chiusura apparentemente pacifica con tanto di abbraccio virtuale, ma il messaggio è cristallino.


Franchi non si è fermata alla replica pubblica. Nelle Stories di Instagram ha affidato ai suoi follower una versione più articolata della vicenda, svelando che non sarebbe la prima volta che Gabbana si rivolge a lei in questi termini, e che episodi simili sarebbero avvenuti anche attraverso messaggi privati. "Il silenzio, a un certo punto, rischia di sembrare accettazione e io semplicemente mi sono stancata". Una presa di posizione che trasforma la querelle da semplice battibecco fashion a questione di principio.


Chi frequenta le cronache della moda ricorderà che Stefano Gabbana non è nuovo a questo tipo di uscite social. Il suo account Instagram è stato negli anni un palcoscenico alternativo dove lo stilista ha dispensato giudizi tranchant, spesso senza filtri. Nel 2018 aveva definito Selena Gomez proprio brutta, scatenando una reazione furente da parte dei fan della cantante. Nello stesso periodo aveva bollato un abito indossato da Chiara Ferragni come cheap, innescando polemiche e accuse di body shaming e cyberbullismo.


Dopo quel periodo particolarmente turbolento, Gabbana aveva abbassato i toni, rendendo privato il suo profilo e riducendo drasticamente le apparizioni polemiche. Il ritorno in grande stile con il commento a Elisabetta Franchi segna quindi una ricomparsa del personaggio pubblico che aveva fatto discutere, dividendo il mondo della moda tra chi rivendica per lui il diritto sacrosanto alla critica estetica e chi considera queste uscite provocazioni personali più che giudizi professionali.


La scelta del termine poliestere non è casuale. In un settore dove la qualità dei tessuti rappresenta un discrimine fondamentale tra alta moda e produzione di massa, accusare implicitamente un collega di utilizzare materiali sintetici equivale a metterne in discussione la credibilità sartoriale. È un attacco che colpisce il cuore dell'identità di un marchio, soprattutto quando a lanciarlo è uno stilista che ha costruito la propria fortuna su sete pregiate, pizzi elaborati e lavorazioni artigianali.


Il red carpet veneziano si è così trasferito rapidamente su Instagram, dove i commentatori si sono divisi in fazioni contrapposte. C'è chi sostiene che Gabbana abbia semplicemente espresso un'opinione legittima su un outfit pubblico, esercitando quella libertà di giudizio che da sempre caratterizza il mondo della moda. Altri considerano il miss poliestere una provocazione gratuita, poco elegante soprattutto se rivolta a una collega che sta costruendo la propria carriera con risultati commerciali significativi.


Non manca naturalmente chi approfitta della rissa per attaccare entrambi i protagonisti, o chi ironizza sostenendo che il commento di Gabbana non fa una piega. La discussione ha assunto rapidamente i contorni della classica disputa da social media, dove le posizioni si radicalizzano e la sfumatura lascia il posto alla tifoseria. Elisabetta Franchi, dal canto suo, non è personaggio che si sottrae alle polemiche.


La stilista bolognese ha costruito un impero commerciale partendo da zero, affrontando nel tempo controversie di vario tipo: dalle critiche per alcune dichiarazioni sulle politiche aziendali alle vicende personali finite sulle cronache, fino alle tensioni sindacali che hanno riguardato le sue aziende. Una donna di successo dà fastidio, aveva dichiarato in un'intervista del 2024, interpretando le critiche ricevute come segnale di un fastidio più profondo verso l'affermazione femminile nel business.

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