Recensione Calibro 35, live in Roma
Serata revival seventy, ieri sera presso il Lanificio 159 di Roma insieme ai potentissimi Calibro 35.
Recensione Calibro 35, live in Roma. Serata revival seventy, ieri sera presso il Lanificio 159 di Roma insieme ai potentissimi Calibro 35.
\r\nUna band ormai culto del panorama italiano, affermatasi sin dai suoi esordi del 2008, che ha sorpreso il pubblico del bel paese - e non solo - con un energico sound, ottenuto dalla sapiente miscela di groove funk, prog e alternative rock, i quali stanno portando in tour il loro ultimo prodotto discografico, l’eccellente - ogni riferimento a persone esistite o a fatti realmente accaduti è puramente casuale - registrato addirittura oltre oceano.
\r\nInizialmente la band si è imposta proponendo rivisitazioni musicali di famosi brani, presi dal repertorio di colonne sonore filmiche italiane del cinema di genere, denominati – erroneamente - B-movie degli anni ’70. Un’operazione non solo musicale che lega il gruppo a quell’immaginario visivo, che ha di certo contribuito a riportare in auge quel sapore cinematografico prettamente nostrano, che tanto ha dato negli anni passati, e che ultimamente appunto, si sta riscoprendo.
\r\nTornando all’evento capitolino, possiamo semplicemente dire che la serata è stata un successo annunciato, come quasi ogni data in cui il gruppo è protagonista.
\r\nIl locale ha realizzato un tutto esaurito, contando persone anche nella suggestiva area scoperta.
\r\nOltre alla rinomata band, un Roberto Dell’Era in versione solista con a tracolla la sua ruvida chitarra, ha aperto la serata con una splendida performance musicale e canora.
\r\nI Calibro nella loro esibizione hanno sfornato tutta la loro energia, non lasciando per niente deluso il pubblico raccolto e stipato nella sala. Con le loro atmosfere hanno creato un’ottima risposta da parte dei presenti che hanno reclamato un giusto e doveroso bis.
\r\nNon poteva mancare, data la triste vicenda, annunciare un opportuno ricordo allo scomparso Lucio Dalla.
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