Recensione Safe House, l'impatto di Denzel Washington su Ryan Reynolds

Cinema / News - 02 March 2012 14:41

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Recensione Safe House, con Denzel Washington e Ryan Reynolds - Ha tradito l'Agenzia, mettendo all'asta segreti di stato compromettenti. Tobin Frost (Denzel Washington), il miglior uomo della CIA, fuggitivo da quasi un decennio, torna all'ovile in cambio di protezione: è in possesso di un dossier scottante, sarà proprio così? Matt Weston (Ryan Reynolds) ammuffisce solitario a Cape Town, aspettando di entrare in azione: l'opportunità arriva con l'incarico di scortare Frost. Quando la Safe House è bersaglio di un attacco a opera di mercenari, l'irreprensibile Weston è costretto a fuggire con il veterano Frost, abile affabulatore che non perde occasione per confondere la recluta: una lotta contro il tempo per capire di chi fidarsi...
Diretto da Daniel Espinosa (Snabba Cash), Safe House – Nessuno è al sicuro è un sostanzioso thriller d'azione saldamente ancorato alla robusta interpretazione di Denzel Washington e Ryan Reynolds, due generazioni a confronto. Carismatici e necessari. Rivela Reynolds a proposito del suo personaggio: "Ero affascinato dal fatto che il mio personaggio vivesse nella totale menzogna. Mente a se stesso e si nasconde dietro alti ideali. C'è molta arroganza in questo. Lui pensa che quello che fa è retto e legittimo, ma c'è comunque un ventre molle oscuro e losco, non ultimo il fatto che lui mente a tutti quelli che ama, e questo è il prezzo da pagare. Questa cosa lo fa sentire in colpa".
Un dettaglio curioso riguarda la sceneggiatura di David Guggenheim, approdata sulla "lista nera" dei migliori script ingiustamente orfani di produttori. Ci ha pensato Scott Stuber.

© Riproduzione riservata



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