Giuliano Ferrara: Ruby Rubacuori è Maria Maddalena

Tv / News - 16 March 2011 08:18

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Giuliano Ferrara: Ruby Rubacuori è Maria Maddalena. In tempo quaresimale è sempre giusto presentare esempi evangelici che destino pacatezza nel lettore o nello spettatore. Qualche anno fa uscì The Passion di Mel Gibson, ora ci si pente dei peccati. Così ieri sera Giuliano Ferrara, nella trasmissione Radio Londra in onda su Rai Uno ha creato un abbinamento inedito, tra la neo-maggiorenne marocchina Ruby Rubacuori e Maria Maddalena, che fu salvata da Gesù perché vittima di compiere gli stessi peccati che tutti gli uomini le imputavano. “Chi è senza peccato scagli la prima pietra”, disse Gesù: alla stessa maniera controbatte Ferrara, senza però alludere alle indagini con il Premier Silvio Berlsuconi. Perché così le pietre da scagliare sarebbero due.

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“È comprensibile la rabbia di persone che magari hanno un figlio disoccupato, che vivono situazioni difficili e vedono girare tanti soldi intorno alle feste di Arcore (…) A Ruby posso solo augurare di trovare la pace, di fare la cosa giusta. Sono fatti suoi (…)”. La difesa ha preso spunto dalla contestazione di alcuni pugliesi, ieri a Maglie quando vedendo arrivare appunto Karima El Mahroug – ospite in un locale – le hanno fischiato addosso. Poi, sulle opportunità offerte dall’avvenenza, “ha avuto questa grande occasione, ha pensato che un uso spregiudicato del suo corpo e della sua bellezza, perché è bella e desiderabile, potesse portarla chissà dove ed è incappata in una storia che sta diventando sinistra, truce (…) Gesù, che per i cristiani è l'Unto del Signore, il Cristo, luce da luce, a una folla che voleva lapidare un'adultera, interpellato come maestro di giustizia, prima fece uno strano ghirigoro sulla sabbia con un bastone, poi li guardò e disse 'chi e' senza peccato scagli la prima pietra".

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Giuliano Ferrara, attuale direttore del quotidiano Il foglio, ha sempre assunto posizioni neo-conservatrici, in bilico tra critica dello stato sociale e comunque lucidità di ragionamento. Chissà se saprà mantenere questa equità fino al termine delle 200 puntate previste su Rai Uno.

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