Per Alfano L’Aggressione A Berlusconi Non È Solo Il Gesto Di Un Folle

Daily / News - 14 December 2009 20:59

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Secondo il ministro della giustizia Angelino Alfano, il gesto di Tartaglia non può essere derubricato a semplice atto di un folle: "è un questione più complessa". Per Alfano la classe poitica alimentando la demarcazione tra buon e cattivo governo, "fa correre un grave rischio non solo alle istituzioni, ma anche a chi fisicamente rappresenta le istituzioni". Così qualcuno può considerarsi "l'angelo vendicatore che incarna il bene pensando di uccidere il male".

Ciò che oggi fomenta la polemica sono le parole di Rosy Bindi, secondo cui "tra gli artefici di questo clima c'è anche Berlusconi" ammettendo che "non può sentirsi la vittima". "Questi gesti - ha aggiunto - vanno sempre condannati. Qualche volta però sono spiegabili". Infine: "Nessuna ombra sulla mia solidarietà al premier".

Lo stesso Di Pietro, che eri aveva commentato che le provocazioni di Berlusconi avrebbero istigato alla violenza ora rettifica: "condanno senza se e senza ma il gesto inconsulto e sconsiderato di un povero pazzo che va assicurato alla giustizia". Il leader dell'Idv si augura che Berlusconi "possa riprendere il suo lavoro attento agli interessi della collettività".

Intanto Berlusconi resta in osservazione: il prossimo bollettino sarà emanato domani.

 

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