Violet Peonie, intervista al cantante Andrea Biagioni

Daily / Musica / Intervista - 22 March 2019 07:30

Andrea Biagioni Ha partecipato a Sanremo Giovani

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Andrea Biagioni è il giovane artista che mescola funk, rock e   country e che è giunto alla semifinale di X-Factor nel 2016. Ha partecipato a Sanremo Giovani nel 2018, e per il coach del talent Manuel Agnelli ha aperto le prime 12 date del “Folfiri o Folfox Tour 2017” con gli Afterhours. “Il mare dentro” è anche l’EP pubblicato, mentre il videoclip “Violet Peonie” pubblicato a febbraio su YouTube ha superato 15,6 mila views.

Come sta andando la canzone “Violet Peonie”? 

La canzone sta andando molto bene nonostante le difficoltà di uscire allo scoperto dalla mole di materiale pubblicato al giorno d’oggi. 

Il significato del titolo, qual è?

La peonia è considerata la “Rosa senza spine” e secondo la cultura Orientale è portatrice  di fortuna. Tra i tanti significati è simbolo di nobiltà d’animo. È un fiore che si sposa perfettamente con il tema e il significato del brano.

Con la canzone “Alba Piena” ha partecipato a Sanremo Giovani, a dicembre 2018. Come è stata l’esperienza?

L’esperienza a Sanremo è stata forte, emozionante e realizzante. Non avrei mai pensato di arrivare a questo punto quando ho cominciato a suonare da bambino.

Sei d’accordo con il meccanismo di eliminare la sezione Nuove Proposte?

A questa domanda la passo volentieri.  No, non sono assolutamente d’accordo!


Andrea Biagioni album e tour - immagini


Quale canzone del recente Festival ti è più piaciuta? 

Ho apprezzato il brano degli amici Zen e tutta l’dea video/grafica che segue il progetto perché ho percepito energia sincera al suo interno. Non ci son stati altri brani che mi hanno particolarmente colpito. Sembra quasi che le canzoni oggi non vengano più scritte per l’esigenza artistica di comunicare, di mandare un messaggio proprio. In pochi ancora scrivono con la stessa esigenza che aveva Vincent Van Gogh prima di dipingere un quadro.  

Hai partecipato anche a X Factor nel 2016. Pensi che i talent abbiano perso un po’ della loro capacità di proporre nuovi artisti?

Sì, credo che i talent siano un mezzo potentissimo di promozione ed una grande esperienza da vivere, questo è il motivo per cui anche io ho partecipato. Credo però che il panorama musicale italiano oggi sia saturo di musica fatta allo “stesso modo” e che non venga dato realmente spazio ai vari colori artistici di questo paese. Quindi anche i talent fanno molta fatica ad essere mezzo di concretizzazione per la carriera di giovani musicisti/cantanti.

Qual è il progetto a cui stai lavorando?

Sto lavorando al mio primo disco in italiano da due anni e ho appena finito di registrare tutti i brani. Un disco che affronta temi personali descritti in ogni singolo brano come fossi a pranzo con amici e parenti, e dovessi raccontare tanti momenti differenti di questi ultimi anni. Un lungo viaggio di 20 anni di musica vissuta con tutte le sue difficoltà e soddisfazioni. Un disco dal sound forse “vecchio” alle orecchie di molti ragazzi di oggi ma per me di grande importanza. E’ un grande cerchio che si chiude dopo anni di studio e ricerca. Non mi resta che mixarli e andare a suonare in tutti i locali d’Italia. 

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