Recensione film La vera storia di Olli Maki, biopic sul pugile finlandese

Cinema / Recensione - 20 August 2018 08:00

In sala dal 16 agosto, opera prima premiata a Cannes.

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La vera storia di Olli Mäki (Hymyilevä mies) è una co-produzione tra Finlandia, Svezia e Germania. Il biopic sul pugile finlandese, scritto e diretto da Juho Kuosmanen, si guadagna il Premio Un Certain Regard a Cannes nel 2016. L'opera viene anche selezionata nella sezione di Miglior film straniero agli Oscar senza, tuttavia, entrare nella rosa dei finalisti.

La vera storia di Olli Maki

Olli Mäki (Jarkko Lahti) dovrà sfidare lo statunitense Davey Moore (John Bosco Jr), campione in carica nella categoria dei pesi piuma. È la prima volta che la Finlandia ospita un match di tale risonanza internazionale, fissato per il 17 agosto del 1962. Il suo manager, Elis Ask (Eero Milonoff), ha investito tutti i risparmi per accompagnare Olli sul podio.

Un ostacolo da superare è il peso del pugile, il cui peso forma è sui sessanta chili: sarà costretto a scendere sotto i cinquantasette chili. Un altro problema sorge, quando il ragazzo capisce di essere seriamente innamorato di Raija (Oona Airola), compaesana che porta a Helsinki. Nella capitale, oltre ad allenarsi, Olli è seguito da una troupe cinematografica. Gli impegni richiesti dagli sponsor, dalle conferenze stampa ai set pubblicitari, catapultano questo giovane di umili origini, ma di solidi principi, nel circo mediatico del business dello spettacolo.

Ed è un pesce fuor d'acqua. Lo è, mentre posa per la pubblicità di una marca di abbigliamento e deve salire su uno sgabello perchè più basso della modella; lo è, quando, invitato nel ristorante chic scelto per dialogare con gli sponsor, si tuffa su pane e burro, “il miglior pane mangiato” - dirà sotto gli occhi del manager preoccupato per il suo peso; lo è, anche, all'incontro in aeroporto con lo sfidante americano, lo seguiamo recarvici in autobus, con un mazzo di fiori in mano. Sono alcune delle sequenze magnificamente raccontate dal film girato in bianco e nero.

L'immagine da dare in pasto al pubblico è quello di un promesso campione single. La fidanzata, di troppo,  torna al paesotto. La svolta ha una genesi puntuale e continua con il manager sbattuto fuori di casa dalla moglie. Con i tre figli Elis Ask è, letteralmente, in mezzo a una strada. Sotto la battente pioggia notturna, Olli sarà involontario testimone di un'imbarazzante richiesta di un prestito da parte del manager.

Diversi sono gli omaggi a Rocky, ma in questo film la parabola del vincente è ribaltata. Accontentato, lontano dalle luci della spettacolarizzazione, Olli Mäki potrà allenarsi in solitudine, in una casa in mezzo al nulla, nella foresta finlandese. Tra le saune fatte con vestiti di lana e il vomito coatto, c'è una priorità nel cuore che corre insieme a un aquilone. 

 

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