Recensione di Evil Dead Burn: l'ultimo capitolo della saga gioca con il fuoco e si brucia
L'opera horror ideata da Sam Raimi prende una nuova piega, rinunciando ad alcune caratteristiche distintive
Evil Dead Burn: recensione del nuovo horror che rilancia la saga cult di Sam Raimi
I film horror distribuiti durante l'estate fanno sempre alzare più di un sopracciglio. Scegliere di affrontare la stagione dei blockbuster invece del più naturale periodo autunnale, in prossimità di Halloween, può essere un segnale di grande fiducia nei propri mezzi oppure una scelta dettata dalle circostanze. Il creatore della saga e regista originale Sam Raimi, questa volta, rimane nel ruolo di produttore, mentre il regista Sébastien Vaniček e lo sceneggiatore Florent Bernard affidano a Evil Dead Burn una nuova rilettura del celebre franchise horror.
La storia ruota attorno a una famiglia devastata dalla morte improvvisa di un figlio, fratello e marito. Un nucleo già segnato dal dolore che rischia di crollare definitivamente quando un'antica forza demoniaca torna a reclamare la propria vendetta.
Trama di Evil Dead Burn: una famiglia in lutto contro il male assoluto
Dopo la collaborazione in Infested, Florent Bernard e Sébastien Vaniček tornano a lavorare insieme per questa reinterpretazione senza compromessi della saga. I due autori scelgono di abbandonare gran parte dell'ironia e degli elementi camp che avevano caratterizzato i precedenti capitoli di Evil Dead, optando per un tono decisamente più cupo.
Una madre distrutta dal dolore, interpretata da Tandi Wright, una nonna ormai preda della demenza, interpretata da Maude Davey, il giovane Joseph, interpretato da Hunter Doohan, e il padre interpretato da Erroll Shand compongono una famiglia segnata dal lutto e dai sensi di colpa.
La vedova Alice, interpretata da Souheila Yacoub, è costretta a condividere il proprio dolore con la famiglia del marito, tra le macerie di un matrimonio infelice. Quando Joseph decide di esplorare gli strani manoscritti appartenuti al nonno, scopre oscuri riferimenti ai Deadites e al leggendario Libro dei Morti, capace di evocare il demonio.
Schede
Recensione di Evil Dead Burn: tanta violenza, poca suspense
Evil Dead Burn sembra poco interessato a costruire una vera tensione narrativa, preferendo tuffarsi quasi immediatamente nella carneficina demoniaca. Chi ama l'horror classico potrebbe rimpiangere quella lenta costruzione della paura che caratterizzava molti grandi film del passato.
Fin dalle prime scene la narrazione corre velocemente, sacrificando lo sviluppo dei personaggi. Il cast, pur impegnato, fatica a valorizzare dialoghi piuttosto deboli, rendendo poco credibili le dinamiche familiari. Una festa di compleanno ambientata in un locale notturno introduce i protagonisti in maniera frenetica, senza concedere allo spettatore il tempo necessario per entrare davvero nella storia.
Regia, fotografia ed effetti speciali: il comparto tecnico convince
Dal punto di vista tecnico il film offre risultati decisamente migliori. Il lavoro di regia di Sébastien Vaniček è valorizzato da un'ottima fotografia, da inquadrature precise e da un montaggio efficace.
Girato interamente in Nuova Zelanda, Evil Dead Burn utilizza veri incendi nelle sequenze con il fuoco, evitando un eccessivo ricorso agli effetti digitali e restituendo maggiore realismo alle scene più spettacolari. Anche il sound design contribuisce a rendere particolarmente disturbanti ogni urlo, ogni colpo e ogni esplosione di violenza.
L'introduzione del personaggio di Raymond Knowby, già apparso in Evil Dead II e qui presentato come il nonno di Joseph, rappresenta inoltre un interessante collegamento con la mitologia della saga, rafforzando il tema della famiglia e ampliando il legame con l'universo creato da Sam Raimi.
Verdetto finale su Evil Dead Burn
Il nuovo capitolo della saga sceglie la strada dello splatter estremo piuttosto che quella della suspense. Come molti horror contemporanei, punta soprattutto sul gore e sugli effetti scioccanti, privilegiando l'impatto visivo rispetto alla costruzione della tensione psicologica.
Gli spettatori occasionali potrebbero trovare il film particolarmente disturbante, mentre gli appassionati del genere e della saga di Evil Dead probabilmente apprezzeranno l'abbondanza di sangue, violenza e possessioni demoniache. Pur non raggiungendo l'equilibrio dei capitoli più amati, Evil Dead Burn riesce comunque a offrire un'esperienza intensa, brutale e coerente con l'evoluzione moderna dell'horror.
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