The Revenants: la serie tv che affronta la resurrezione
Con Les Revenants i francesi affrontano con maestria il tema della Resurrezione. Il serial ha il merito di non seguire la scia lasciata dalle serie tv di grande fama quali Lost e Twin Peacks: con Les
Les Revenants. Chi lo avrebbe mai detto? Quando si pensa ai francesi viene in mente l’alta moda, i loro particolari gusti culinari e i romantici chansonnier. Ma il popolo francese è pieno di risorse e creatività, e lo ha dimostrato ampiamente con Les Reventants, serie tv adattata al film Quelli che ritornano di Robin Campillo che ha stupito il pubblico francese e non solo.
\r\nIdeata da Fabrice Gobert e diffusa a partire dal 26 novembre 2012, il serial ha il merito di non seguire la scia lasciata dalle serie tv di grande fama quali Lost e Twin Peacks, come invece hanno tentato di fare la maggior parte delle serie USA, risultando a volte noiose, scontate e prive di suspance. Al contrario, guardando Les Revenants si ha la sensazione di trovarsi di fronte a qualcosa di nuovo, a qualcosa di inedito. Proprio la stessa sensazione provata ai tempi degli esordi di Twin Peaks e Lost, appunto. Per il resto, è una serie che crea un mondo suo, con atmosfere inquietanti, suggestioni bibliche tutto accompagnato da una splendida colonna sonora del gruppo post-rock scozzese dei Mogwai, che hanno realizzato per l’occasione delle musiche destinate a rimanervi incollate in testa.
\r\nMa chi sono Les Revenants? In un piccolo paese di montagna, alcune persone morte da qualche tempo, ritornano in vita: Camille, un'adolescente morta in un incidente d'autobus, Simon, un giovane morto il giorno del suo matrimonio, Louis alias Victor, un bambino che non parla e molti altri. I "ritornati" cercano di tornare alle proprie vite come se nulla fosse successo ma nel frattempo si verificano degli strani fenomeni: si interrompe spesso la corrente, si abbassa il livello dell'acqua della diga del paese, appaiono strane ferite sui corpi dei vivi e dei morti. I protagonisti sembrano vivi, sembrano come le altre persone, però lo saranno davvero?
\r\nArticolo serie tv The Walking Dead
\r\nQuesta domanda ha accompagnato il pubblico per tutti gli otto episodi rimanendo ancora irrisolta. Ma sono tanti altri i quesiti che rappresentano una parte del fascino che questa produzione transalpina di Canal + emana. Un’altra parte della sua qualità creativa risiede nella costruzione dei personaggi, profonda e molto intima. Una galleria umana variegata che riporta alla mente un racconto corale ricco di altrettanti misteri e punti interrogativi, ovvero il citato Lost.
Les Revenants è una serie mystery con qualche accenno horror e una tensione costante. Si potrebbe pensare ad una nuova serie sugli zombie ma siamo molto lontani da The Walking Dead : quando i morti tornano in vita negli Stati Uniti è subito una zombie apocalipse, quando lo fanno in Francia invece è risurrezione. Quello che spicca nella sceneggiatura di The Revenants e l’aspetto intimista e profondo che lo assimila alla pellicola svedese Lasciami entrare, di cui è stato anche realizzato il remake americano Blood Story; in cui la storia dei vampiri veniva analizzata da un’angolatura del tutto originale. E lo stesso avviene qui con quelli che sono tornati, che non si possono definire zombie.
The Revenants ha suscitato comprensibilmente l’entusiasmo del pubblico francese, che attende con impazienza la seconda stagione ancora in lavorazione.
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