The Order 1886 recensione game per PS4: licantropi e umani nella Londra vittoriana
L'esclusiva di maggior importanza di Sony arriva a compimento con una grafica cinematografica e un gameplay da sparatutto in terza persona. Il 2015 si apre così nella Londra di fine Ottocento,
The Order 1886 games, il lancio di un nuovo franchise targato Sony crea sempre enormi aspettative e attese, soprattutto se contraddistinto da una grafica e ambientazioni davvero intriganti. Il lavoro della casa di sviluppo Ready at Dawn, fondata tra gli altri dall’italiano Andrea Pessino nel 2003, ha da subito attirato le attenzioni del pubblico per una cura estetica impressionante, con una campagna marketing fortemente incentrata sull’aspetto cinematografico del titolo.
The Order 1886 trama, il gioco ci mette nei panni di Galahad, membro dell’Ordine dei cavalieri. L’istituzione, da secoli, svolge il compito di garantire la stabilità e prosperità dell’Inghilterra sedando qualsiasi azione ribelle, e mantenendo un equilibrio tra umani e creature mezzo-sangue. Le azioni si svolgeranno nel cuore di una Londra riprodotta fedelmente, con al centro della vicenda personaggi inventati ed altri realmente esisti, unendo così mito e fantasia.
The Order 1886 gameplay, il titolo alterna fasi da sparatutto in terza persona, con la possibilità di usare le varie coperture, ad altre dove bisogna seguire i comandi che appariranno su schermo, sulla falsariga di un Heavy Rain. Questo ibrido, interessante da un punto di vista narrativo e di sviluppo della storia, spezza però eccessivamente le fasi di combattimento, che sembrano quasi essere un mero decoro all’impianto generale. La varietà viene così data solamente dalle diverse armi tecnologiche messe a disposizione da Nikola Tesla, che rendono maggiormente interessanti le fasi da sparatutto, altrimenti piatte dal punto di vista del gameplay.
The Order 1886 grafica, tecnicamente il titolo regala una magnificenza visiva senza precedenti, su qualsiasi piattaforma. L’impianto grafico si presenta da subito massiccio, con una cura per i modelli poligonali dei personaggi fuori scala, con dettagli, animazioni e movenze al limite del cinematografico. Lo stesso risultato lo abbiamo durante i vari scontri e filmati, dove il titolo mostra espressione facciali e resa di pelle, barba e capelli davvero impressionante, in costante movimento a seconda delle condizioni ambientali. La direzione artistica del titolo, in una Londra vittoriana alternativa, regala scorci e un’architettura fortemente ricercata, piena di paesaggi e visuali di sicuro impatto. Il formato, con le bande nere sopra e sotto, tipico dell’esperienza cinematografica, si unisce ad un filtro grafico che restituisce l’atmosfera fumosa e sporca della capitale inglese di fine Ottocento. La resa dei vari materiali, dagli interni in legno e pieni di decori e tappeti, agli edifici in mattoni e ai vestiti dei personaggi, regalano una sensazione di fotorealismo incredibile. Il sistema di illuminazione, sempre dinamico e che reagisce ad ogni fattore esterno, così come i riflessi su vetri e pozzanghere, completano il quadro di una produzione perfetta dal punto di vista tecnico.
The Order 1886 recensione, il gioco Ready at Dawn unisce aspetti di eccellenza ad altri decisamente mediocri, sintetizzabili in un gameplay abbastanza piatto e anonimo e ad una longevità molto contenuta. Storia, ambientazioni e personaggi risultano invece convincenti, seppure il titolo fornisca più domande che risposte da un punto di vista narrativo. La cura riposta nell’impianto tecnico, dalla grafica al sonoro interamente in italiano, si impone prepotentemente, e da subito, agli occhi dei giocatori, per le strade e i palazzi della Londra di fine Ottocento, rivisitata in chiave fantasy e cupa. The Order 1886 rappresenta così, ad oggi, il prodotto esteticamente migliore disponibile su PS4 e su qualsiasi altra piattaforma di gioco, divenendo uno standard tecnico nell’ambito videoludico.
© Riproduzione riservata
Potrebbe Interessarti
Kim Kardashian rivela di avere la stessa malattia che causò la morte di suo padre
Kim Kardashian rivela di soffrire di esofagite, la stessa patologia che causò la morte del padre Robert nel 2003.
La serie Netflix che mescola Percy Jackson e Stranger Things: 28 episodi di puro mistero
Locke & Key su Netflix: serie fantasy completa in 3 stagioni con vero finale. Storia di chiavi magiche, demoni e amici.
La serie thriller mozzafiato su Prime Video con Chris Pratt sta per tornare: perché vederla
The Terminal List 2 debutta il 21 ottobre su Prime Video con 8 episodi. La serie con Chris Pratt torna più matura.
Prefettura violata, banca ingannata: l'attacco hacker che ha esposto 680 clienti Revolut
[Hacker ingannano Revolut fingendosi polizia con PEC della Prefettura di Reggio Calabria. Rubati dati di 680 clienti.
Romics 2026: la 37ª edizione a Fiera Roma, il programma
Romics 2026, il programma, gli ospiti
Taormina Music Awards 2026: il programma
Taormina Music Awards 2026, il programma, gli ospiti
La serie di 5 stagioni che nessuno ha visto ma che i fan di Sex and the City stavano cercando
The Bold Type è il vero erede spirituale di Sex and the City. Scopri perché questa serie ha catturato l'essenza di SATC.
Napoli-New York: come Trieste è diventata la Grande Mela degli anni '40 nel film di Salvatores
Scopri come Gabriele Salvatores ha trasformato Trieste in New York per il film Napoli-New York.