Recensione Kindred la graphic novel riadattata dal libro di Octavia E. Butler

Comics / Super Heroes / News - 04 March 2017 11:00

Kindred è la nuova graphic novel riadattata dal grande scrittore Damian Duffy e disegnata da John Jennings, l'opera è riadattata dal lavoro di Octavia E. Butler uscito in America nel 197

image
  • CONDIVIDI SU
  • icon
  • icon
  • icon
  • icon
  • icon
  • icon

Kindred è il libro scritto da Octavia E. Butler nel 1979 e riadattato in questa nuova graphic novel uscita in America lo scorso 10 gennaio grazie alla Abrams Books. La nuova versione grafica di questo successo editoriale è stata pensata per far avvicinare anche le nuove generazioni a questo grande libro, che affronta temi molto importanti dal punto di vista umano. Il riadattamento del testo è stato fatto da un grande autore Damian Duffy e i disegni sono stati curati da John Jennings.

La trama di Kindred ci racconta la storia davvero particolare di una giovane donna afroamericana, Dana. È il giugno del 1976 e si trova in casa con suo marito, quando ad un tratto scompare e riappare in un’altra epoca, precisamente nei primi anni dell’800 e molto lontano da casa sua. Si ritrova improvvisamente a dover salvare un bambino che stava per annegare ed è così che fa la sua conoscenza, si chiama Rufus e con il tempo scoprirà che è un suo lontano parente. Ben presto scopre che i suoi viaggi in questo mondo servo per salvare la vita al suo antenato, ma quando scopre che la famiglia di Rufus è una proprietaria terriera con molti schiavi neri, rimane inorridita. La sua esistenza si divide tra la sua vita da donna libera degli anni ’70 e le difficili vicende della famiglia a cui si trova legata nel 1800. Ma soprattutto alle vicende degli schiavi che si trovano a lavorare per loro.

Questa graphic novel è il riadattamento del grande libro scritto dall’autrice Octavia E. Butler, il successo del suo libro nel 1979 fu grandissimo, infatti ancora oggi viene considerato uno dei libri più importanti dell’autrice. Oggi è stato riadattato in forma grafica proprio per avvicinare le nuove generazione a questa opera. La delicatezza dei temi trattati nell’opera, dalla schiavitù alla condizione della donna, pongono il libro ad un livello di guida sociale verso le giovani generazioni. Questo libro è un’opera piena di grande umanità ma anche pregna di disperazione, il lieto fino non è così scontato e non ci si può basare sempre e solo su quello. Le tante verità che ci vengono proposte ci arrivano come “mattoni” di un passato troppo spesso dimenticato, un passato che molto spesso è talmente attuale che non ci rendiamo conto neanche di viverlo. La lettura di questo libro è consigliata anche per tutti coloro che non capiscono che la storia si ripete

La protagonista, Dana, pone la sua forza prima di ogni cosa. Si trova scaraventata in un tempo in cui le giovani donne afroamericane erano trattate solo come oggetti e la sua forza e la sua volontà d’animo riescono a tenerla in vita e non farla crollare nella disperazione più completa. Riuscire ad adattarsi in un ambiente tanto ostile è una dura prova per lei, verrà picchiata e frustata diverse volte e questo provocherà ferite non solo fisiche, ma soprattutto nel suo animo buono e amorevole. Riesce ad aiutare Rufus in diverse occasioni e a salvare la sua vita anche quando non vorrebbe, fino a pentirsi della sua scelta ma la cosa giusta non è detto che sia la migliore per lei. Per lei, donna cresciuta in America negli anni ’70, considera la sua libertà come la cosa più sacra che ci possa essere e cerca di aiutare gli altri schiavi come può, ma purtroppo non si possono fare miracoli.

© Riproduzione riservata



Seguici su

  • icon
  • icon
  • icon
  • icon
  • icon
  • icon