Speciale Mostra del Cinema di Venezia

Il capolavoro di Spielberg che ha cambiato Hollywood arriva su Netflix a settembre 2026

Lo Squalo torna su Netflix a settembre 2026. Ecco cosa rende questo capolavoro di Spielberg immortale.

Il capolavoro di Spielberg che ha cambiato Hollywood arriva su Netflix a settembre 2026

Cinquant'anni dopo aver ridefinito il cinema hollywoodiano, Lo Squalo di Steven Spielberg ritorna su Netflix a settembre 2026, accompagnato dall'intera saga dei suoi sequel. Ma questa non è una semplice aggiunta al catalogo: stiamo parlando del film che Quentin Tarantino ha definito il più grande di tutti i tempi. Non il miglior "film d'autore", bada bene, ma il miglior "movie" in assoluto. Una distinzione che fa tutta la differenza del mondo. Quando Tarantino parla di cinema, ogni parola pesa come un macigno. Il regista di Pulp Fiction ha passato decenni a dissezionare ogni angolo della settima arte, dalle pellicole exploitation più oscure ai kolossal che hanno fatto la storia.

Quindi quando sceglie deliberatamente il termine "movie" invece di "film", non è un dettaglio casuale. La sua argomentazione si basa su un concetto preciso: un film può essere un'opera d'arte austera e sperimentale, ma un movie è qualcosa di più complesso. È intrattenimento puro che raggiunge la perfezione, un'esperienza cinematografica totale capace di far urlare, ridere e applaudire il pubblico in sala. Ed è esattamente questo che Spielberg, appena ventottenne, riuscì a costruire nel 1975.

Lo Squalo non era pensato come un esperimento d'autore per i festival internazionali. Era un thriller commerciale su uno squalo bianco che terrorizza l'isola di Amity. Eppure, dietro questa apparente semplicità si nasconde un lavoro di maestria cinematografica raramente eguagliato. La regia suspense di Spielberg, la colonna sonora diventata iconica di John Williams, le interpretazioni di Roy Scheider, Robert Shaw e Richard Dreyfuss, e soprattutto la scelta geniale di tenere il mostro quasi sempre fuori campo: ogni elemento lavora in perfetta sinergia per creare tensione.


Il tema musicale di Williams, quelle due note ossessive suonate da Tommy Johnson con la tuba, è diventato sinonimo universale di pericolo imminente. Bastano quelle note alternando Mi e Fa per far scattare un brivido ancestrale lungo la schiena. Ma la vera genialità sta in ciò che non vediamo. Gli squali meccanici costruiti per il film si rompevano continuamente durante le riprese in mare aperto, una produzione travagliata che avrebbe potuto affondare il progetto. Invece, Spielberg trasformò il problema in opportunità.


L'impossibilità di mostrare costantemente la creatura lo costrinse a evocarla attraverso inquadrature subacquee, primi piani terrorizzati, oggetti galleggianti e quella musica ipnotica. Il risultato è un film che quasi cinquant'anni dopo funziona ancora perfettamente, perché la sua suspense non dipende da effetti speciali che possono invecchiare male. L'anticipazione, la paura di ciò che si nasconde sotto la superficie, domina l'immaginazione dello spettatore molto più di quanto potrebbe fare qualsiasi mostro in CGI.


Lo Squalo cambiò Hollywood in modo permanente. Prima del 1975, l'estate non era considerata automaticamente il periodo più redditizio per le grandi uscite cinematografiche. Il film di Spielberg divenne un fenomeno culturale che riscrisse le strategie di distribuzione degli studios, dando vita al modello del blockbuster estivo che domina ancora oggi. Fu uno dei primi film a essere girato completamente in mare aperto, affrontando sfide produttive immense. E divenne il film con i maggiori incassi nella storia del cinema, almeno fino all'arrivo di Guerre Stellari nel 1977.


Netflix non si limita a riportare il capolavoro originale. A settembre 2026 arriveranno tutti e quattro i capitoli della saga, un'occasione per esplorare anche l'evoluzione, o meglio l'involuzione, dei sequel. Lo Squalo 2 è il migliore tra i seguiti, con Roy Scheider che riprende il ruolo del capo della polizia Martin Brody e alcune sequenze efficaci, in particolare quella dei giovani nuotatori intrappolati in mare aperto. Da lì in poi, però, la saga prende direzioni sempre più surreali. Lo Squalo 3 sposta l'azione in un parco marino stile SeaWorld e introduce effetti 3D che oggi risultano involontariamente comici, conferendo al film quel fascino trash del "così brutto da essere divertente".


Ma il vero delirio arriva con Lo Squalo 4: La vendetta, dove la trama suggerisce che un grande squalo bianco stia deliberatamente inseguendo la famiglia Brody per vendicarsi. Sì, avete capito bene: uno squalo con un piano di vendetta personale. È uno dei sequel più assurdi mai prodotti da Hollywood, ma proprio per questo merita una visione, se non altro per vedere Lorraine Gary nei panni di Ellen Brody prendere il centro della scena in un finale improbabile quanto memorabile. La trama del film originale rimane semplice ma perfettamente calibrata. Nella cittadina balneare di Amity, nel New England, la giovane Christine Watkins scompare dopo un bagno notturno.


Il suo corpo viene ritrovato sulla spiaggia il giorno seguente, lacerato da quello che appare chiaramente un attacco di squalo. Il capo della polizia Martin Brody vuole chiudere immediatamente le spiagge, ma il sindaco Larry Vaughan si oppone: la stagione turistica è tutto per l'economia locale, e la notizia di uno squalo assassino significherebbe la rovina. Il sindaco arriva persino a far falsificare il referto del medico legale. Brody cede alle pressioni, ma pochi giorni dopo un altro bagnante, l'adolescente Alex Kintner, viene dilaniato.


A quel punto scoppia una caccia collettiva allo squalo, con pescatori e il cacciatore professionista Quint che si gettano in mare. Viene catturato uno squalo tigre, e tutti tirano un sospiro di sollievo. Ma il biologo marino Matt Hooper, chiamato da Brody per consulenza, è certo che non sia quello giusto. E infatti il vero squalo continua ad aggirarsi tra i bagnanti. Dopo un altro attacco mortale e il salvataggio miracoloso di Michel, il figlio dello stesso Brody, il poliziotto decide di affrontare la bestia personalmente.


Si imbarca sull'imbarcazione di Quint insieme a Hooper, ma la caccia si rivelerà molto più pericolosa e complessa di quanto immaginato. Quello che era iniziato come un thriller sulla sicurezza pubblica si trasforma in un'odissea marina che richiama esplicitamente Moby Dick di Melville, con Quint nel ruolo di un moderno capitano Achab ossessionato dalla sua preda.


Basato sull'omonimo romanzo di Peter Benchley del 1974, Lo Squalo vinse tre premi Oscar: Miglior Montaggio, Miglior Colonna Sonora e Miglior Suono. La critica dell'epoca riconobbe immediatamente il talento di Spielberg nel costruire una suspense magistrale, almeno finché il mostro rimaneva invisibile. Alcuni recensori italiani dell'epoca notarono come il film fosse meno superficiale di quanto sembrasse: lo squalo diventa simbolo dei pericoli quotidiani, e l'atmosfera angosciosa riflette quella che spesso caratterizza la vita moderna.


È considerato il primo blockbuster estivo in assoluto e uno dei film che hanno aperto le porte alla Nuova Hollywood. Una pellicola che ha saputo essere allo stesso tempo intrattenimento di massa e cinema d'autore, commercio e arte, spettacolo e tecnica impeccabile. Esattamente ciò che Tarantino intende quando parla del più grande movie di sempre.

© Riproduzione riservata

Potrebbe Interessarti

Angelina Jolie rifiutò gli shorts di Lara Croft: la richiesta che cambiò Tomb Raider per sempre
Cinema

Angelina Jolie rifiutò gli shorts di Lara Croft: la richiesta che cambiò Tomb Raider per sempre

Angelina Jolie rifiutò i pantaloncini iconici di Lara Croft. La storia dietro il casting e il viaggio in Cambogia.

Nicolas Maupas non firma l'appello sulla Palestina perché "sta valutando": è polemica social
Daily

Nicolas Maupas non firma l'appello sulla Palestina perché "sta valutando": è polemica social

Nicolas Maupas e Greta Scarano alla Mostra di Venezia: posizioni divergenti sull'appello pro-Palestina.

In Fight Club ci sono tazze Starbucks ovunque: il motivo ti farà guardare il film diversamente
Cinema

In Fight Club ci sono tazze Starbucks ovunque: il motivo ti farà guardare il film diversamente

Scopri tutti gli indizi nascosti e le curiosità che non sai di Fight Club che anticipavano il colpo di scena.

Tra Star Wars e Game of Thrones: il kolossal di Denis Villeneuve e Chalamet sbarca su HBO Max
Cinema

Tra Star Wars e Game of Thrones: il kolossal di Denis Villeneuve e Chalamet sbarca su HBO Max

Il franchise di Dune arriva su HBO Max: la trilogia cinematografica e la serie TV Prophecy.

Corona svela il tradimento segreto di Belen, ma le reazioni social dicono tutto
Daily

Corona svela il tradimento segreto di Belen, ma le reazioni social dicono tutto

Fabrizio Corona rivela un presunto tradimento tra Ignazio Moser e Belen Rodriguez ai danni di Cecilia.

Polignano a Mare Città della Musica: il programma
Daily

Polignano a Mare Città della Musica: il programma

Dal 4 al 7 settembre Polignano a Mare Città della Musica: concerti, cinema e canzone d'autore tra Modugno.

Festival di Film di Villa Medici 2026 a Roma: Programma e Concorso Internazionale
Cinema

Festival di Film di Villa Medici 2026 a Roma: Programma e Concorso Internazionale

Festival di Film di Villa Medici 2026 a Roma: trama e cast dei film

Come La Mummia ha costruito in 5 minuti tutto quello che i blockbuster moderni sbagliano
Cinema

Come La Mummia ha costruito in 5 minuti tutto quello che i blockbuster moderni sbagliano

Scopri perché la scena d'apertura de La Mummia del 1999 resta insuperata nel cinema d'azione.