Dua Lipa ama l'Italia: i suoi posti preferiti, le pizze di Napoli e i ristoranti di Palermo
Dua Lipa ha parlato a Vogue Italia dei suoi posti preferiti nel Bel Paese.
L'amore di Dua Lipa per l'Italia ha radici profonde, ben oltre le vacanze estive e le foto patinate su Instagram. È nel nostro Paese che la popstar internazionale ha scelto di celebrare il matrimonio con Callum Turner, con una cerimonia intima a Palermo che ha suggellato un legame fatto di ritorni, scoperte e una conoscenza autentica del territorio. Un rapporto che ora si svela in tutta la sua concretezza attraverso le pagine di Vogue Italia, dove la cantante si presenta come una vera esperta del Belpaese, snociolando indirizzi, consigli e luoghi del cuore raccolti durante i suoi viaggi da Nord a Sud.
Dua Lipa ha costruito una mappa personale dell'Italia, fatta di gelaterie artigianali, trattorie romane, pizzerie napoletane e bar dove il tempo sembra scorrere diversamente. Un itinerario che attraversa cinque città chiave e che racconta molto del modo in cui la cantante vive il nostro Paese: con curiosità, rispetto per la tradizione e un'attenzione particolare ai sapori autentici.
Schede
Il viaggio inizia da Capri, dove secondo Dua Lipa si trova il gelato migliore d'Italia. L'indirizzo è Buonocore, una gelateria storica che richiede pazienza e fila infinita, soprattutto d'estate. Ma per la popstar l'attesa vale ogni minuto: il gelato al pistacchio di Buonocore è un'esperienza che giustifica qualsiasi sacrificio. Un dettaglio che rivela molto del suo approccio all'Italia, lontano dalle comodità da VIP e vicino invece all'esperienza condivisa di chi fa la coda come tutti gli altri per un cono artigianale.
Si prosegue a Roma, città che Dua Lipa definisce semplicemente "la più romantica", soprattutto di notte, quando passeggiare tra i monumenti diventa un'esperienza quasi irreale. Ma oltre al romanticismo architettonico, la Capitale offre anche uno dei suoi piatti preferiti: i tagliolini al tartufo di Al Moro, una trattoria storica dove la pasta viene preparata secondo la tradizione romana. In un'Italia dove la pasta è ovunque, la scelta di Al Moro non è casuale: è un posto che ha resistito al turismo di massa, mantenendo un'identità forte e una cucina che parla ancora la lingua del territorio.
Napoli merita un capitolo a parte. Per Dua Lipa, la pizza migliore si mangia da Concettina ai Tre Santi, uno degli indirizzi che cita con maggiore trasporto. Non è solo questione di impasto e mozzarella: prima della pizza, il rito prevede un passaggio obbligato attraverso l'impasto fritto da intingere nel sugo di pomodoro con basilico fresco. Un'esperienza che la cantante definisce "un sogno per chi ama i carboidrati", confessando senza remore il suo amore per questo tipo di cucina golosa e generosa. Napoli, del resto, non è solo cibo: tra le esperienze che l'hanno colpita di più c'è la visita a Pompei, un sito che aveva studiato da bambina sui libri di scuola e che dal vivo l'ha letteralmente spiazzata. "È davvero surreale", racconta, sottolineando come vedere dal vivo ciò che aveva solo immaginato sia stata un'emozione potente.
A Palermo, città scelta per il matrimonio, Dua Lipa ha scoperto Dal Barone, un locale dove ci si può sedere, sorseggiare un bicchiere di vino, giocare a carte e guardare il tempo che passa. Un ritmo lento, mediterraneo, lontanissimo dalle agende frenetiche di una popstar in tour. È l'Italia del dolce far niente, quella che affascina da sempre chi arriva da Paesi dove il tempo è solo produttività.
Milano chiude il cerchio con due anime diverse: da un lato Bar Paradiso, luogo perfetto per un aperitivo ricercato, dall'altro la libreria Verso, che Dua Lipa distingue con cura dalle grandi catene, definendola "speciale". Non manca un riferimento al Teatro alla Scala, dove la cantante spera di riuscire a vedere La Traviata di Verdi, confessando di "barare un po'" perché in realtà non c'è ancora stata. Ma l'intenzione c'è, e questo racconta di una voglia di esplorare l'Italia anche attraverso la sua tradizione culturale e lirica.
Tra una tappa e l'altra, emerge anche una predilezione per Firenze, dove Dua Lipa cita la libreria Giunti, ricavata dentro un cinema e descritta come "fantastica". E poi c'è Positano, indicata come il luogo perfetto per rilassarsi: "ovunque a Positano" è la risposta secca quando si parla di relax, quasi a suggerire che basti trovarsi lì per sentire sciogliersi le tensioni.
Quello che colpisce in questa guida personale non è solo l'elenco dei posti, ma il modo in cui vengono raccontati. Dua Lipa non si limita a citare nomi: descrive sapori, sensazioni, attese, momenti. Parla di impasto fritto e sugo di pomodoro con la stessa passione con cui parla di Pompei o della Scala. E in questo equilibrio tra cultura alta e piaceri semplici si riconosce un'Italia che non ha bisogno di essere nobilitata o spiegata, ma solo vissuta con autenticità.
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