G8 L'Aquila - Clima. Intervista A Mariagrazia Midulla, Wwf Italia

Daily / Festival / News - 09 July 2009 23:04

image
  • CONDIVIDI SU
  • icon
  • icon
  • icon
  • icon
  • icon
  • icon

Mariagrazia Midolla è la responsabile Clima ed Energia del Wwf Italia. Mauxa l\'ha incontrata a l'Aquila, in occasione del G8, dove si è discusso di clima e frontiere per l'uso di tecnologia pulite.

Sono stati fatti passi importanti nella lotta al cambiamento climatico e al surriscaldamento del pianeta. Sono stati presi impegni senza precedenti". È d'accordo?

Il problema dei cambiamenti climatici è nato proprio dai paesi industrializzati: è difficile che i paesi in via di sviluppo possano prendere decisioni.

Cina e India hanno espresso il loro veto a diminuire del 50 % entro il 2050 le emissioni gassose. Quale potrebbe essere la conseguenza?

Obama ha già affermato che se India a Cina non si muoveranno per abbassare le emissioni gassose, neanche loro lo faranno. Sarà difficile che questo si verifichi senza mettere le carte in tavolo.

In dati pratici, di quanto occorrerebbe diminuire le emissioni di anidride carbonica?
Da Copenaghen (dove a dicembre si siglerà il nuovo trattato sostitutivo di quello di Kyoto firmato nel 1997, N.d.R.) ci dicono che la riduzione dovrebbe quantificarsi nel 25-40%. Entro il 2020 un calo del 40% potrebbe bastare, per i paesi industrializzati. Bisogna cominciare a decidere per il lungo termine.

Le soluzioni proposte al G8 de l\'Aquila la soddisfano?
È la prima volta che si parla di riduzione delle emissione da parte dei paesi industrializzati. L'80% che è stato ipotizzato è ambizioso, non sono sicura che si possa realizzare. Siamo stati delusi dal G20 preedente mi auguro che il ministro Tremonti che nel suo libro (La paura e la speranza. Europa: la crisi globale che si avvicina e la via per superarla, N.d.R.) parla di scenari di Green Economy faccia qualche passo.

 

 

 

 

© Riproduzione riservata



Seguici su

  • icon
  • icon
  • icon
  • icon
  • icon
  • icon