Stefano Quaglia: Il Tartufo E La Polvere
Stefano Quaglia, pubblicitario e produttore cinematografico, classe 1963 esordisce nel campo della narrativa con il giallo Il tartufo e la polvere. Il morto in questione è un uomo macedone, Bosko Sadik, rinvenuto, soffocato da un tartufo, proprio sui gradoni di piazza Duomo, a Milano.
A occuparsi dell'indagine sarà il commissario Arnaboldi, catapultato nel luogo dove il giovane macedone viveva, nelle Langhe, e si guadagnava da vivere lavorando nell'industria del tartufo. L'indagine porterà il protagonista, il commissario Arnaboldi a scoprire un piccolo mondo.
L'aspetto 'cartoonesco' e fumettistico che parte da Hannet e arriva a Lupin III, fino alle citazioni in merito al cinema rivela la formazione dello scrittore. Infatti, inizialmente Quaglia aveva l'intenzione di scrivere la sceneggiatura di un film, poiché l'ispirazione per scrivere la storia era partita da alcuni riferimenti visuali, solo in un secondo momento ha trasformato la sceneggiatura in un romanzo.
Il lettore può cogliere l'intenzione, da parte dell'autore, di dissacrare il tartufo, andando contro quegli stereotipi che vede quest'alimento di grande prestigio. Cerca di rivalutare l'identità della provincia attraverso la tradizione enogastronomica, quella stessa provincia che ormai deve rimettersi in gioco con le nuove influenze apportate dagli stranieri di varie nazionalità che entrano nella struttura sociale portando con sé le proprie tradizioni.
Un noir paradossale, con uno stile leggero senza troppe pretese. Invito il lettore a conoscere l'autore dei due dipinti utilizzati per la copertina del libro, David Dalla Venezia, le sue, secondo il mio modesto parere, sono delle immagini con profondo potere.
Stefano Quaglia, Il tartufo e la polvere, Marcos y Marcos, collana Marcos Ultra 5, 2009, pagg. 173, E 12,00
ISBN 978-88-7168-519-9
www.marcosymarcos.com
© Riproduzione riservata
Potrebbe Interessarti
Venezia 2026, Samantha Casella presenta La Tenerezza del Serpente
Samantha Casella presenta La tenerezza del serpente a Venezia, con Bruno Billotta, Francesca Rettondini
Perché Indiana Jones si chiama così: i segreti mai raccontati della saga più amata di sempre
Scopri i segreti di Indiana Jones: 8000 serpenti veri sul set e l'origine del nome.
Colin Firth compie 66 anni e Netflix lo festeggia con una commedia che pochi conoscono
Il sex symbol delle commedie romantiche su Netflix in un film sull'importanza della famiglia.
"Lasciatemi andare": Caparezza dice addio alla musica? Ecco cosa ha detto sul palco
L'artista parla della sua condizione particolare legata all'acufene che lo tormenta da anni.
Sfera Ebbasta entra a San Siro con 10 ragazze: cosa insegna quella foto ai ragazzi d'oggi
Sfera Ebbasta a San Siro con 10 ragazze scatena il dibattito. La critica social sugli stereotipi di genere.
Perché una mosca ha ossessionato Walter White: il significato dell'episodio più divisivo
Perché la mosca ossessiona Walter White e cosa rappresenta nel suo senso di colpa e bisogno di controllo.
Il nuovo thriller su Netflix di De Niro destabilizza gli spettatori, soprattutto per il finale
The Whisper Man su Netflix: 23 milioni di visualizzazioni con Robert De Niro e Michael Keaton.
"Amore, ti richiamo": il fuoriprogramma di Meloni sul palco conquista Bari
Meloni interrompe il comizio a Bari per rispondere alla figlia: "Amore, ti richiamo".