Recensione film Il dilemma: l’inquieto film di Ron Howard
Ron Howard al cinema con un melodramma, Il dilemma
La critica americana non ha saputo ben definire questa commedia di Ron Howard, che dopo il successo de Il codice Da Vinci (2006) tratto dal best seller di Dan Brown pareva votato al thriller.
Invece Howard spiazza con una comeddia (la precedente era EdTV, 1999) che vorrebbe proseguire come un film di Billy Wilder ma che poi si tramuta in una brother story, ossia vicenda di cameratismo.
La trama è quella di Ronny, che ha un’ottima amicizia con Nick. Quando scopre che la moglie di Nick, Geneva lo tradisce, non sa se rivelarlo all’amico, per timore di farlo soffrire.
Da qui ci si aspetterebbe uno sviluppo della trama comico e movimentato, come è lecito: invece vediamo Ronny arrovellarsi attorno a questo dilemma, con tanto di tentativo di recarsi personalmente a fotografare gli amplessi extraconiugali di Geneva, con discussioni sulle legittimità della sincerità nel rapporto amoroso o sulla priorità nel non soffrire.
Preferite che le persone siano sincere con voi oppure che la vita si tramuti in una gabbia della felicità, in cui tutto appare come volete che sia? La risposta è ardua, e lo stesso Howard a fine film non sa scegliere. Ma la recitazione del film rende questa pellicola insolita: non una commedia, non un dramma. Un melodramma come se ne sono visti pochi al cinema negli ultimi decenni: forse occorre tornare indietro a The Dreamers - I sognatori (2003) di Bernardo Bertolucci per le invidie del rapporti tra amici; oppure a Gertrud (1964) di Carl Theodor Dreyer. E in teatro, forse a Casa di bambola (1879) di Henrik Ibsen per i dubbi che limitano le azioni dei personaggi; oppure in letteratura in Ragione e sentimento (1811) di Jane Austen, per il dissidio tra affetto e razionalità.
Howard si dimostra capace di alternare i toni farseschi e seri; la recitazione di Vince Vaughn, Kevin James, Jennifer Connelly e Winona Ryder è pudica; la regia è solerte; insieme sanno rendere le paure e le tensioni dei protagonisti, esprimendo anche loro le difficoltà di risoluzione di questo dilemma.
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