Festival di Cannes 2011: diario del quarto giorno, tra film muti e orfanotrofi

Cinema / News - 15 May 2011 22:05

Giornata dedicata al cinema francese, per la competizione di Cannes

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Festival di Cannes 2011: diario del quarto giorno, tra film muti e orfanotrofi. Ormai a Festival inoltrato, una giornata della competizione è dedicata al cinema francese.

The Artist, di Michel Hazanavicius racconta una vicenda ambientata nella Hollywood del  1927. George Valentin è una star del cinema muto che riscuote grde successo, L\'arrivo del cinema parlato rischia di farla cadere nell\'oblio. Intanto è Peppy Miller, una giovane ballerina, ad essere lanciata nel firmamento del divismo. Nel cast ci sono Jean Dujardin e Bérénice Bejo. Il film – muto e in bianco e nero - ha suscitato ottime reazioni in sala, riuscendo ad accomunare il senso di nostalgia con quello francesista.

Le Gamin Au Velo, di Jean-Pierre e Luc Dardenne è un altro film francese in competizione. La trama è quella di Cyril, un bambino di 12 anni che ha una sola idea in testa, ossia trovare il padre che l’ha temporaneamente sistemato in un orfanotrofio. Incontra per caso Samantha, che gestisce un salone di parrucchiere e lo porta a casa per il fine settimana. In bilico tra un sentimento affettuoso verso di lei, e il la rabbia che non riesce a placare, Cyril si avvia verso la formazione. Il film è prodotto anche dall’italiano Andrea Occhipinti per la Lucky Red.

Molto apprezzata la proiezione Chronique d’un été, film del 1961 diretto dal sociologo Edgar Morin e Jean Rouch: la pellicola segnò l’inizio del cinema veritè. Poi Faye Dunaway, presente come non mai al festival (la foto del manifesto di Canens 2011 ritrae lei, in uno scatto di Jerry Schatzberg del 1970) ora rende palese la sua ubiquità: Frédéric Mitterrand, il ministro della Cultura,l’ha insignita Cavaliere del’Ordine delle Arti e delle Lettere. Lo stesso è accaduto per il regista serbo Emir Kusturica, insignito con la medaglia alla Legione d’onore.

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