Recensione film Black Widow, la liberazione delle vedove

Comics / Recensione - 15 July 2021 07:15

Con protagonista Scarlett Johansson

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Black Widow le origini e la sconclusionata famiglia

Atteso e più volte chiacchierato nel corso degli anni come di prossima produzione, finalmente Black Widow è stato rilasciato sul grande schermo del cinema e sulla piattaforma streaming di Disney Plus come servizio aggiuntivo, con accesso a pagamento. Un capitolo atteso nel panorama dell’universo Marvel Comics, che va a comporre una storia itinerante e esprime un episodio mancante nella saga degli Avenger. Un capitolo che propone, sebbene sommariamente, le origini della Vedova Nera e l’evoluzione del personaggio sullo sfondo di una spy-story internazionale dove il solito antagonista espone i propri piani di dominio del mondo con visionaria e programmatica follia. Natasha Romanoff in arte Black Widow è forse uno dei personaggi comics maggiormente interessanti della vetrina Marvel. Vissuta in un mondo di intrighi e tradimenti, cresciuta da una finta famiglia di vere spie e giunta al cinema dopo la sua definitiva uscita dalla saga degli Avengers con il capitolo Endgame.

Film Black Widow

Trama e cast di Black Widow

Natasha (Scarlett Johansson) voleva rompere con il passato e si rifugia in Norvegia, esiliatasi dagli Avenger. Ma dal passato sua sorella Yelena (Florence Pugh) la richiama a Budapest e da lì comincia un avventuroso ricongiungimento famigliare con la finta madre Melina (Rachel Weisz) e il finto padre Alexei (David Harbour), mentre tentano di abbattere una cospirazione che rende schiave giovani donne praticando loro un condizionamento neurologico mediante alchimie chimiche per formarle come assassine. Probabilmente giunta al cinema troppo tardi in relazione alla narrazione degli Avengers e inevitabilmente in ritardo sulle aspettative della produzione per via della pandemia, Black Widow ha il merito di apparire come un personaggio autentico, supportato da quella realtà propria di quei supereroi che non si esprimono mediante il dono o il vantaggio di possedere superpoteri. Composto da un cast eccelso che propone una performance approfondita e ben amalgamata nei ruoli, con Florence Pugh che interpreta il personaggio della sorella con contegno ironico e divertente.


Black Widow spy story dalle sequenze spettacolari

La narrazione appare riproporre le tematiche proprie di condizionamenti sociali e liberazione dall’assoggettamento alle altrui volontà. Sullo sfondo di una trama che sebbene avvincente e ben costrutta, dalla scenografia funzionale e spettacolare, propria di film di spionaggio che hanno fatto la storia del cinema, pecca nella mancanza di un approfondimento dell’antagonista e delle tematiche relative al condizionamento subito dalle vedove, elementi appena abbozzati che non permetto alla storia di avere quell’amalgama degli snodi narrativi, invece ben rappresentata in altri capitoli della saga Marvel. Anche le origini del personaggi sono appena abbozzate ma si tratta comunque di un personaggio molto noto nel mondo Marvel, mentre la sua finta famiglia ha proposto un affetto reale e veritiero che ne ha temprato il carattere. Un elemento narrativo quest’ultimo ben collocato nella narrazione. Black Widow esprime sequenze spettacolare e una trama avvincente, un film adatto non soltanto agli appassionati di comics ma anche agli amanti delle spy-story.

© Riproduzione riservata



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