Recensione di Single ma non troppo, una commedia retorica con Dakota Johnson
Single ma non troppo è un film incentrato sulle relazioni, dove protagoniste assolute sono donne con diverse modalità di approcciarsi ad un "impegno sentimentale". Sotto la gui
Christian Ditter dirige attrici quali Dakota Johnson, Rebel Wilson, ma anche Alison Brie e Leslie Mann per la sua nuova commedia sentimentale Single ma non troppo.
Single ma non troppo è una commedia con brio la cui trama si articola seguendo diversi personaggi nella metropoli newyorkese. Alice (Dakota Johnson) non si dimostra convinta della sua relazione di lunga durata con il fidanzato, dunque decide di prendersi una pausa e di ritornare ad essere single. Non più sentimentalmente legata ad un ragazzo, Alice fa la conoscenza di altri uomini, non senza l’aiuto ed il supporto delle sue amiche. Robin (Rebel Wilson) è una scatenata bionda, una party girl dallo spirito irrefrenabile, la quale cerca di smuovere l’animo più sobrio di Alice, mentre Lucy (Alison Brie) organizza incontri online e Meg (Leslie Mann) tenta di riallacciarsi alla sua vita personale, dopo anni trascorsi ad inseguire la carriera.
Non distaccandosi dalle commedie romantiche incentrate sull’argomento della relazione di coppia, Single ma non troppo introduce una nuova chiave per parlare d’amore e d’amicizia: mentre le trame vigenti in materia ruotano intorno alla ricerca dell’uomo o donna dei propri sogni, nel lungometraggio di Christian Ditter i personaggi imparano ad “essere single”, come recita lo stesso titolo originale, How to be single. Si ribalta, dunque, il classico scopo della commedia sentimentale, senza tuttavia non tralasciare soliti cliché, purtroppo onnipresenti, come la presenza di un personaggio sopra le righe, si veda Robin, interpretata da Rebel Wilson, che diventa mezzo tramite il quale giocare su battute che pretendono di essere originali e divertenti, ma finiscono con il ribadire una comicità da film di serie B.
Come la maggior parte delle commedie contemporanee non autoriali, anche Single ma non troppo vede una regia semplice e lineare, composta da ordinati campi e controcampi finalizzati a far risaltare i dialoghi, che spesso giocano su battute e giochi di sguardi tra i presenti. Uno dei personaggi che la macchina da presa decide di seguire maggiormente è Alice, nel cui ruolo si è calata Dakota Johnson. Allontanandosi dalla sua nota interpretazione di Anastasia Steele in Cinquanta sfumature di grigio, e quindi dal dramma erotico-sentimentale, Dakota Johnson si lascia andare ad un personaggio più lineare e a tratti comico, che rimane in equilibrio nel corso della durata del film.
Single ma non troppo, quindi, risulta una commedia con vivi dialoghi ritmati e piuttosto convincenti, ma cade sotto il peso di alcuni personaggi retorici che rendono la storia stessa a tratti superficiale, a tratti eccessivamente riconoscibile e associabile ad altri esempi del suo genere.
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