Libro Dieci cose che avevo dimenticato di Lucrezia Sarnari

Daily / Recensione - 09 August 2018 08:00

In libreria per Rizzoli.

image
  • CONDIVIDI SU
  • icon
  • icon
  • icon
  • icon
  • icon
  • icon

Due sorelle protagoniste. Giò ha scelto di affermarsi professionalmente. Si è trasferita a Parigi e sta per diventare socia di una importante agenzia pubblicitaria. Tuttavia, il suo capo prossimo alla pensione, le chiede di pensarci bene prima di accettare un tale avanzamento di carriera: il lavoro richiederebbe un totale spirito di abnegazione, una serie di rinunce di cui magari pentirsi in futuro, Giò è sicura delle sue priorità?

Marta ha un compagno amorevole e un figlio adorabile. Eppure sente che le manca qualcosa. Le sue giornate sono tutte uguali, divisa tra il mestiere di mamma, una perduta intimità con Fabio e un senso di trasparenza cosmica. Un tempo era appassionata di fotografia, ora vive nella campagna toscana assorbita dagli impegni familiari.

La morte dell'adorata nonna pasticcera ricongiunge le sorelle. La nonna ha lasciato alle nipoti una lunga lettera. C'è un segreto da rivelare e un'eredità ingombrante su cui riflettere. Giò e Marta tornano a Collestefano, il paese umbro dove, prima di trasferirsi a Milano, hanno vissuto gli anni dell'infanzia. Qui rivedono l'amica Anna. Ma anche Marco, l'adolescente affascinante diventato ormai uomo, che ha mollato un brillante impiego di avvocato a Roma per gestire la locanda di mamma Teresa in paese.

I giorni passati a Collestefano risvegliano colori e odori dimenticati, i ricordi buoni si risvegliano. Le protagoniste hanno l'opportunità di riflettere su se stesse. Giò considera: “ Sorrido mentre invito gli altri a sedersi a tavola. Penso alle nostre vite, tutte così diverse, alle strade percorse, a come si sono intersecate più e più volte senza un motivo apparente. Esiste una vita migliore delle altre? O esistono solo vite diverse? E cosa rende una vita più felice di un’altra? Dipende dalle scelte fatte? Dal caso? Dagli incontri fortuiti? Dal coraggio? Io non ci ho pensatomai, alla mia felicità, non me ne sono mai curata. Ho pensato solo a vivere e mi è sempre sembrato che fosse sufficiente, ma ora non so se mi basta. Se voglio rinunciare alle risate genuine e al senso di familiarità e di calore che questo posto e queste persone mi stanno trasmettendo”.

Dieci cose che avevo dimenticato è un bel romanzo che invita le lettrici ad ascoltarsi, accompagnate dalle emozioni dell'infanzia. In questo caso, ambientate in un meraviglioso angolo umbro.

Lucrezia Sarnari è mamma e giornalista freelance. Collabora con diversi testate, tra cui l'Huffington Post. Suo è il blog  www. ceraunavodka.it, in cui la scrittrice dice di sè: “Ancora non ho deciso se vorrei rinascere nei panni di Joanne Rowling o in quelli di Kate Moss. Nel frattempo provo a godermi quelli del mio armadio. Questo blog nasce così nell’agosto 2013 e nel tempo è diventato un luogo d’incontro 'virtuale' per mamme che vogliono leggere e confrontarsi sulle tante problematiche legate alla maternità, ma anche a molti aspetti che riguardano l’universo femminile in senso più ampio.”

© Riproduzione riservata



Seguici su

  • icon
  • icon
  • icon
  • icon
  • icon
  • icon