Recensione film Wolverine - L’immortale, Hugh Jackman e la solitudine dell’eroe Marvel

Cinema / Recensione - 25 July 2013 07:00

Tratto da una storia disegnata da Frank Miller per i fumetti, questo capitolo vede l’eroe Marvel Comics alle prese con le proprie angosce e con la volontà di diventare un mortale per porre fine al suo

image
  • CONDIVIDI SU
  • icon
  • icon
  • icon
  • icon
  • icon
  • icon

Wolverine - L\'immortale è diretto dal regista newyorchese James Mangold ed ha per protagonista Hugh Jackman nei panni dell\'eroe Marvel Comics che in una missione in Giappone incontrerà il suo passato.


Logan (Hugh Jackman), in arte Wolverine, incontra una misteriosa donna di nome Yukio (Rila Fukushima) in uno squallido pub che lo invita a seguirla in Giappone per incontrare un ricco uomo d\'affari, Yashida (Hal Yamanouchie). Yashida offre a Logan l\'opportunità di diventare un comune mortale. Logan, ormai stanco della propria condizione accetta l\'offerta ma questo scatena i suoi rivali che non aspettavano altro.

Tratto da una storia a fumetti disegnata da Frank Miller negli anni ottanta, Wolverine, in quest\'occasione, viene presentato come un personaggio inedito rispetto a quello conosciuto nella saga degli X-Men. Per la prima volta viene costruita una narrazione, originariamente creata da Chris Claremont, nella quale il personaggio viene mostrato come un eroe fragile che non riesce a sostenere il peso del suo passato. Per suo stesso volere, determinato a rimediare alla sua immortalità ed incapace di sopravvivere al dolore delle numerose perdite alle quali la sua condizione lo ha costretto, accetterà di diventare vulnerabile.Il film è ambientato in un Giappone che lui stesso non riconosce più da quando lo aveva lasciato dopo la seconda guerra mondiale e dove è costretto a confrontarsi con nuovi pericoli ed organizzazioni criminali. L\'origine del personaggio tratto dai fumetti che corrisponde al vero nome di James Howlett comunemente conosciuto come Logan e creato da Len Wein e John Romita per la Marvel, risale al 1974 quando è sato pubblicato per la prima volta come personaggio di supporto nella serie L\'Incredibile Hulk numero 180. Wein e Romita hanno fatto risalire la nascita del personaggio nel 1897 ad Alberta, in Canada, e gli artigli di adamantio che gli spuntano dalle mani lo hanno reso uno degli X-Men maggiormente conosciuti e amati dai fan. Tra i personaggi tratti dai fumetti che affiancano il protagonista in questo lungometraggio troviamo la temibile Yukio, interpretata da Rila Fukushima, una ninja mercenaria. Famke Janssen interpreta la scomparsa Jean Grey, la più potente dei mutanti, presente in tutti gli episodi degli X-Men. Svetlana Khodchenkova è Viper conosciuta nel mondo dei comics anche come Madame Hydra, nemica degli X-Men e Will Yun Lee veste i panni di Silver Samurai.

James Mangold (Innocenti bugie) realizza una trama fantasy condita con scene d\'azione molto spettacolari mentre la narrazione supportata dalla sceneggiatura realizzata da Christopher McQuarrie (Il cacciatore di giganti), Scott Frank (Il volo della fenice) e Mark Bomback (Total Recall - Atto di forza) approfondisce adeguatamente situazioni e personaggi.

© Riproduzione riservata



Seguici su

  • icon
  • icon
  • icon
  • icon
  • icon
  • icon