Spoleto Jazz 2026 al via con Judith Hill, voce scelta da Michael Jackson e prodotta da Prince
Spoleto Jazz 2026, il programma
Spoleto Jazz 2026: Judith Hill apre il festival, la formazione sul palco
Sarà Judith Hill, straordinaria voce del soul internazionale, cantautrice e polistrumentista che ha collaborato con due leggende della musica mondiale come Michael Jackson e Prince, a inaugurare venerdì 16 ottobre alle ore 21, al Teatro Nuovo Gian Carlo Menotti, la settima edizione di Spoleto Jazz, la rassegna ideata, promossa e organizzata da Visioninmusica, con il sostegno del Comune di Spoleto, in programma fino al 20 novembre 2026.
Un'apertura all'insegna dell'energia e della contaminazione musicale, affidata a un'artista capace di attraversare con naturalezza soul, funk, gospel e jazz, unendo una vocalità di rara potenza espressiva a un talento strumentale che la vede protagonista anche al pianoforte e alla chitarra.
La formazione sul palco: Judith Hill (voce, chitarra e pianoforte), Robert "Pee Wee" Hill (basso), Michiko Hill (tastiere e sintetizzatori), Shadrack Oppong (batteria).
Spoleto Jazz 2026: biglietti e informazioni per il concerto di Judith Hill
Biglietti: intero € 30,00, ridotto € 24,00. I biglietti per il concerto sono disponibili online su Vivaticket. Maggiori informazioni su Visioninmusica.
Judith Hill: da Michael Jackson a This Is It, la storia della voce di Spoleto Jazz
Nata a Los Angeles nel 1984, da madre giapponese e padre afroamericano, entrambi musicisti, Judith Hill è cresciuta in un ambiente in cui la musica rappresentava un linguaggio quotidiano. Il suo talento l'ha portata a collaborare con alcuni dei più grandi protagonisti della scena internazionale, ma è stato soprattutto l'incontro con Michael Jackson a segnare una svolta decisiva nella sua carriera. Nel 2009, il Re del Pop la scelse personalmente come partner vocale per i duetti del suo attesissimo tour "This Is It", poi cancellato a seguito della sua improvvisa scomparsa. Fu proprio Hill, durante la cerimonia commemorativa dedicata a Jackson, a conquistare l'attenzione del pubblico mondiale con la sua intensa interpretazione di "Heal the World".
La sua storia è raccontata anche nel documentario 20 Feet from Stardom (2013), dedicato alle grandi voci che hanno accompagnato le star della musica, vincitore del Premio Oscar come Miglior documentario e di un Grammy Award. Un riconoscimento che ha contribuito a proiettare definitivamente Hill sulla scena internazionale, rendendola una delle interpreti più interessanti della sua generazione.
Schede
Judith Hill e Prince: dall'album Back in Time a Letters from a Black Widow
Un altro incontro fondamentale è stato quello con Prince, che nel 2015 ha prodotto il suo album d'esordio, Back in Time, registrato nei celebri studi di Paisley Park. Da allora Judith Hill ha sviluppato un percorso artistico personale e indipendente, dando vita a lavori come Golden Child (2018), Baby, I'm Hollywood! (2021) e Letters from a Black Widow (2024), nei quali la ricerca sonora si intreccia con temi legati all'identità, alla memoria e alla libertà espressiva.
Sul palco di Spoleto, la musicista americana sarà accompagnata da una formazione che rende il concerto ancora più speciale: Robert "Pee Wee" Hill al basso e Michiko Hill alle tastiere e ai sintetizzatori, rispettivamente padre e madre dell'artista, entrambi affermati musicisti della scena funk internazionale, insieme a Shadrack Oppong alla batteria. Un ensemble in cui l'intesa familiare diventa complicità musicale, dando vita a un'esperienza dal vivo coinvolgente, tra improvvisazione, virtuosismo e intensità emotiva.
Spoleto Jazz 2026: il tema "Jazz! Is a Love Supreme" e il programma fino al 20 novembre
Il concerto inaugura un'edizione di Spoleto Jazz che, sotto la direzione artistica di Silvia Alunni, sceglie come filo conduttore il claim "JAZZ! IS A LOVE SUPREME", omaggio al capolavoro di John Coltrane e dichiarazione d'amore alla libertà espressiva e alla connessione tra artisti e pubblico.
Il programma proseguirà il 6 novembre, al Teatro Caio Melisso – Spazio Carla Fendi, con il doppio appuntamento dedicato al pianismo europeo di Zsigmond Gerlóczy e del Daniel García Trio, per concludersi il 20 novembre con la cantante britannica Emma Smith.
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