Sam Claflin vede i morti nella serie più strana di Harlan Coben su Prime Video
Lazarus su Prime Video è il thriller di Harlan Coben che mescola mistero e soprannaturale.
Quando pensi a Harlan Coben, la mente corre immediatamente a Netflix. È lì che lo scrittore americano ha costruito il suo impero seriale europeo, una macchina da thriller ben oliata che sforna misteri familiari, segreti sepolti e colpi di scena calibrati con precisione chirurgica. Ma nell'autunno del 2025, mentre tutti erano impegnati a divorare l'ultima novità sulla piattaforma rossa, su Prime Video usciva Lazarus, una serie in sei episodi che ha fatto quello che pochi titoli Coben osano fare: tradire le aspettative del suo stesso universo narrativo.
La premessa iniziale suona familiare per chiunque abbia visto almeno un adattamento televisivo dello scrittore. Joel Lazarus, interpretato da Sam Claflin, è uno psichiatra forense che torna nella casa di famiglia dopo il suicidio apparente del padre Jonathan, magistralmente incarnato da Bill Nighy. Quel "apparente" è la parola chiave, perché nulla nelle circostanze che circondano la morte del padre quadra davvero. Jonathan era uno psichiatra rinomato con una lista di pazienti profondamente disturbati, un'eredità professionale complicata e, come Joel scopre quasi subito, una scia di casi irrisolti che nessuno aveva pensato di collegare mentre era in vita.
Schede
Joel comincia a tirare quei fili con l'ossessione tipica dei protagonisti di Coben, incapace di fermarsi anche quando è chiaro che non vuole davvero trovare ciò che sta cercando. Fino a qui, territorio conosciuto: trauma sepolto, segreti familiari, un protagonista che scava nella direzione sbagliata. Ma è proprio quando pensi di sapere dove sta andando la storia che Lazarus cambia registro.
Intorno alla fine del primo episodio, qualcosa di strano inizia a insinuarsi ai margini della narrazione. Joel comincia a vedere cose, visioni di persone morte legate allo studio del padre, tra cui sua sorella Sutton, assassinata venticinque anni prima in un caso mai risolto. La serie non si preoccupa mai di spiegare del tutto se queste sono allucinazioni indotte dal dolore o qualcosa di genuinamente paranormale, e questa ambiguità è precisamente ciò che impedisce allo show di scivolare nel ridicolo. Nella seconda metà, l'elemento soprannaturale prende il sopravvento, trasformando quello che sembrava un classico mystery generazionale in qualcosa di molto più vicino all'horror psicologico.
Tutti e sei gli episodi sono disponibili su Prime Video. Non aspettarti la serie dell'anno, non aspettarti perfezione. Aspettati, invece, un thriller psicologico che osa mescolare le carte, che tratta il soprannaturale con serietà invece che come espediente, e che ha in Sam Claflin e Bill Nighy due interpreti capaci di rendere credibile anche l'incredibile. In un panorama televisivo saturo di misteri prevedibili, Lazarus è l'eccezione che conferma quanto possa essere stimolante quando un autore decide di tradire le proprie stesse regole.
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