Intervista all'attrice Maria Rosaria Omaggio: 'Hey You' è il nuovo cortometraggio
Al Festival Popoli e Religioni di Terni abbiamo incontrato l'attrice Maria Rosaria Omaggio.
Al Festival Popoli e Religioni di Terni abbiamo incontrato l’attrice Maria Rosaria Omaggio, che ha prestato la voce al cortometraggio “Babilonia” di Folco Napolini e ha presentato il cortometraggio in concorso “Hey You”, omaggio a Charlie Chaplin realizzato per l'Unicef con cui ha debuttato alla regia.
Il Festival presenta un programma che analizza le varie forme di religione: quest’anno si spazia da “Dough - L’impasto” di John Goldschmidt, su un fornaio ebreo costretto ad assumere un giovane spacciatore africano, a “L’apostolo” di di Cheyenne Carron, che racconta di un ragazzo che sta per diventare Imam e scopre il cristianesimo. “Mariam” racconta di una giovane che ha deciso di portare il velo in Francia, pur se nelle scuole è vietato, “Il sogno di Francesco” narra Francesco d’Assisi mentre tenta di far approvare la Regola dei frati minori.
D. Maria Rosaria, come è nata l’idea del corto “Hey You”?
M. R. O. È il primo racconto di fiction dove ho unito le mie passioni, il cinema, il teatro. E i bambini che rappresentavano il futuro.
D. Come è stato girato?
M. R. O. Molti hanno collaborato a questo corto, ho girato nella strada di “Gang of New York” creata dallo scenografo Dante Ferretti per il film di Martin Scorsese. Ho scoperto dei ragazzi con grandi capacità recitative, e il bambino che interpreta il protagonista è bravissimo.
D. Le musiche sono dei PFM.
R. O. Sì, la musica è della Premiata Forneria Marconi. Il film parteciperà al Los Angeles Narrative film festival a fine mese. Per il tema del mi sono ispirata a “Il Monello” di Charlie Chaplin. Il film è muto perché volevamo lasciare la bellezza di alcune strade di Roma, tanto che abbiamo girato nella magnifica Via Aurelia.
D. Hai interpretato Oriana Fallaci in “Walesa - l'uomo della speranza” di Andrzej Wajda.
M. R. O. In realtà ho interpretato la Fallaci anche al Teatro Secci qui a Terni, che però non è proprio un teatro. Vorrei aggiungere che il Sindaco della città mi aveva promesso che il teatro istituzionale della città, Il Verdi avrebbe riaperto ma mi dicono che non è così. Spero che si proceda presto. Per quanto riguarda il ruolo della Fallaci nel film di Wajda ho avuto la possibilità di usare le sue stesse parole: le carte sono le stesse che lei scrisse, il registratore era il medesimo di quando intervistò Walesa, così come la penna con cui prese appunti. Il film di Wajda era stato realizzato a tavolino. All'inizio il film doveva essere sull’intervista che Oriana realizzo al politico Lech Walesa, e poi invece il focus del film fu su di lei.
Maria Rosaria Omaggio ha lavorato recentemente a “To Rome with Love” (2012) di Woody Allen, nonché in serie televisive come “Don Matteo”, “A fari spenti nella notte”. Per l’interazione di Oriana Fallaco in “Walesa - L'uomo della speranza” ha vinto il premio come migliore attrice al Festival di Venezia.
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