He Named Me Malala, il film sulla giovane attivista pakistana Premio Nobel 2014
"He Named Me Malala" di Davis Guggenheim è un film documentario su Malala Yousafzai, la giovane attivista pakistana che nel 2014 ha vinto il Premio Nobel per la pace.
“He Named Me Malala” è un film documentario diretto da Davis Guggenheim e incentrato su Malala Yousafzai, la diciassettenne ragazza pakistana attivista per il diritto all’istruzione che nel 2014 ha vinto il Premio Nobel per la pace. L’opera è stata acquistata dalla Fox Searchlight e verrà distribuita in Francia da StudioCanal.
“He Named Me Malala”, trama. Il film racconta in modo intimo la vita della giovane pakistana premio Nobel per la pace Malala Yousafzai: l’attentato che ha subito nel 2012 da alcuni talebani mentre era su uno scuolabus, la conseguente indignazione internazionale e il suo attivismo per il diritto all’istruzione delle bambine in Pakistan.
Malala Yousafzai, biografia. Nata a Mangora (Pakistan) nel 1997, Malala Yousafzai fin da giovanissima ha tenuto un blog per la BBC dove denunciava le azioni compiute dai talebani per tenere le bambine fuori dalle scuole. Per questo odiata dai terroristi, nel 2012 Malala, insieme ad altre ragazze, venne ferita in un attentato mentre era su uno scuolabus. L’anno successivo, dopo essere stata curata a Birmingham, l’attivista tenne un discorso all’Organizzazione delle Nazione Unite sul diritto all’istruzione e scrisse inoltre la propria autobiografia: “Io sono Malala”. Nel 2014, a soli diciassette anni, Malala Yousafzai ha vinto – insieme all’attivista indiano contro il lavoro minorile Kailash Satyarthi – il Premio Nobel per la pace, diventando così la persona più giovane nella storia a ottenere il prestigioso riconoscimento. È inoltre notizia di ieri che gli attentatori del 2012 sono stati condannati a dieci ergastoli.
Davis Guggenheim è il regista. A dirigere “He Named Me Malala” è Davis Guggenheim, regista statunitense che alterna cinema e televisione, firmando sia fiction che documentari. Se per il piccolo schermo ha diretto episodi di serie come “Alias”, “Deadwood” e “Melrose Place”, per il cinema il suo esordio dietro la macchina da presa è avvenuto nel 1999 con la commedia “Gossip”. L’’autore è però conosciuto soprattutto per i suoi documentari e vanno dunque citati “Waiting for Superman” (sulla scuola pubblica statunitense), “It Might Get Loud” (sulla chitarra elettrica dal punto di vista di The Edge, Jimmy Page e Jack White) e “From the Sky Down” (incentrato sugli U2). Ma tra i suoi lavori, il più celebre è indubbiamente “Una scomoda verità”, il film sul riscaldamento globale realizzato con Al Gore che nel 2007 vinse il Premio Oscar per il “miglior documentario”.
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