Festival di Venezia 2017, 'The Insult': recensione del film
Il film "The Insult" è in concorso alla 74. Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica, in programma al Lido di Venezia dal 30 agosto al 9 settembre 2017.
Abbiamo guardato il nuovo film diretto da Ziad Doueiri e intitolato "The Insult", in concorso alla 74. Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia.
La trama muove da un insulto che Yasser, un profugo palestinese, rivolge a Toni, un libanese cristiano. Una discussione apparentemente superficiale è causa di un duro scontro tra i protagonisti e prosegue in tribunale. L'evento diviene un pretesto per riportare in superficie acerbi contrasti e ferite interiori mai rimarginate
La disputa tra Yasser e Toni assume una dimensione inaspettata, si trasforma in caso mediatico nazionale e sconvolge il Libano. I disordini sociali che ne scaturiscono spingono i due personaggi principali a rivedere le loro convinzioni.
La rappresentazione di significative dinamiche permette al film di instaurare un immediato coinvolgimento con lo spettatore e le scene dialogate all'interno del tribunale contribuiscono a mantenere l'intensità della narrazione, sostenuta dalla valida interpretazione di Adel Karam (Toni) e Kamel El Basha (Yasser).
Lo sviluppo della trama coinvolge altri personaggi che si schierano in difesa delle due parti e pertanto favoriscono il manifestarsi della vera essenza della contesa, la centralità di questo aspetto si esalta nella profonda contrapposizione tra i due avvocati dei protagonisti.
"The Insult è stato ispirato da un incidente che mi è accaduto qualche anno fa" - ha commentato il regista Ziad Doueiri - "Quando guardo indietro, mi rendo conto che questo semplice incidente si sarebbe potuto trasformare in una crisi nazionale. Il Libano è un paese molto complesso, pieno di contraddizioni e di passione. Con Joëlle Touma abbiamo scritto una storia che evoca tanto il nostro passato quanto il nostro presente. Questo è un film sulla giustizia. Cioè quello che Toni e Yasser, i protagonisti, stanno cercando. E la ricerca della giustizia è anche una ricerca di dignità."
Il fulcro del racconto interessa una serie di tematiche storiche e sociali dibattute anche in epoca contemporanea, il superamento dei pregiudizi assurge ad argomento centrale che al momento della conclusione del film è in grado di trasmettere emozioni e promuovere riflessioni.
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