Dirt Rally grafica videogame per PS4 e Xbox One: l'arte della simulazione

Games / News - 19 April 2016 14:00

Dirt Rally è il nuovo metro di paragone per i giochi di rally su console, grazie al lavoro fatto da Codemasters in termini di grafica e realismo dell'esperienza

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Dirt Rally arriva su PS4 e Xbox One dopo l’uscita anticipata su Steam, un videogioco che si è migliorato e perfezionato con il passare dei mesi, sino a giungere nella versione completa anche su console. La filosofia alla base del titolo è semplice quanto complessa, nell’intento di portare un prodotto quanto più possibile vicino alle sensazioni di guida reali, attraverso un sistema fisico e di guidabilità simulativi. Codemasters, regina nei titoli di guida da diverse generazioni, grazie all’esperienza maturata con la serie Toca Race Driver, Colin MCRae Rally e il più arcade Dirt, ha confezionato un titolo che racchiude, al suo interno, il meglio delle produzioni passate. Ritroviamo così una sintesi di ogni precedente videogioco, dalla sensazione di velocità alla componente simulativa e strategica, passando per derapate e controlli al limite, nel nuovo videogioco della software house britannica.

La grafica di Dirt Rally si basa sul motore grafico proprietario di Codemasters, l’Ego Engine. Il risultato su console è quello di una risoluzione a 1080p nativi, con una fluidità ancorata a 60 fotogrammi al secondo che, oltre a restituire una sensazione di velocità invidiabile, comporta una maggiore risposta della vettura ai nostri comandi. La definizione delle macchine e dei circuiti è ottima, con la variabile meteorologica e la possibilità di affrontare le gare in diversi orari della giornata. Se correre di giorno permette di apprezzare gli effetti dell’illuminazione, con i raggi che filtrano e si riflettono sulla vettura, gareggiare in notturna, e con condizioni meteo avverse, regala sensazioni di guida tanto spettacolari quanto al limite della governabilità.

Le vetture di Dirt Rally sono curate dal punto di vista estetico, con sponsor e carrozzerie reali, e per quanto riguarda la diversa guidabilità delle stesse. Il motore fisico alla base del titolo permette infatti di costruire l’intera esperienza attorno al concetto di simulazione, dove ogni modifica si riflette nel comportamento della vettura, e il minimo aggiustamento permette di limare tempi e affrontare nella miglior maniera possibile ogni singola tappa. Passare da auto storiche degli anni Settanta sino ai bolidi odierni regala sensazioni diverse sia per quanto riguarda l’accelerazione che per le derapate, essenziali nel guadagnare i posti alti della classifica.

I tracciati di Dirt Rally presentano una planimetria molto vicina a quella reale, con tappe riprese dal satellite e riprodotte fedelmente all’interno del titolo. I sei scenari dove si snodano le gare sono Grecia, Finlandia, Svezia, Germania, Galles e Montecarlo, dove potremmo affrontare i rally nella maniera classica, cercando di battere il tempo di altri guidatori, controllati dalla competitiva intelligenza artificiale. Oltre alle tappe canoniche, si affiancano quelle del Rallycross, su circuiti chiusi, e l'Hillclimb, contraddistinta da pericolose curve e da incredibili salite, sui tornanti della pista di Pikes Peak, in Colorado.

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