Damon Albarn, un musical, la prossima mossa
Il genietto del brit-pop Damon Albarn fresco del suo album da solista, ha parlato già dei suoi progetti futuri.
Sempre in fermento. Fresco di pubblicazione del suo album solista “Everybody Robots” uscito nel precedente mese di marzo, il poliedrico Damon Alabarn ci sorprende una volta ancora.
Più che un musicista possiamo realmente definirlo un artista della musica. Damon Albarn, conosciuto ai più come il cantane dei Blur, gruppo musicale inglese considerato tra i fondatori di quella linea musicale tipica della metà degli anni '90, definita come brit-pop, ha svelato in una recente intervista, che i suoi progetti futuri prevedono la realizzazione di un qualcosa di completamente nuovo...un musical.
Il musical. “Un musical è la prossima cosa che farò”, queste le testuali parole di Damon Albarn, “...è qualcosa che ho sempre desiderato fare”. Oltre a ciò, dilungandosi un po' sul progetto, tiene a riferire che sarà un progetto decisamente mainstream, adatto ad un grande pubblico, per ogni età e per tutta la famiglia.
Nella medesima intervista accenna “casualmente” anche ai Gorillaz, sua successiva creatura elettronica, messa in piedi dopo lo scioglimento dei Blur, dicendo di aver scritto “parecchio materiale che suona molto come la roba dei Gorillaz”. Nulla di ufficiale, ma ciò potrebbe far intendere anche una ripresa della ex band virtuale.
Un artista poliedrico. Nella sua ampia carriera musicale, ormai composta di svariati album, Albarn ha avuto il pregio e le capacità di non fermarsi a quelle sonorità brit-pop che tanto gli portarono fortuna nella decade tra gli anni ’90 fin oltre i primi anni 2000 con il gruppo dei Blur, ma è sempre stato interessato a sondare e sperimentare nuovi indirizzi musicali.
Dopo aver terminato l’attività con i Blur, si dedicò al progetto Gorillaz, inizialmente presentato al mondo come band virtuale, soppiantati da personaggi animati caricaturali, creati dal fumettista Jamie Hewlett. Un progetto musicale che virava su sonorità elettroniche, dub e pop, frutto di una collaborazione tra vari artisti, in cui nei quattro album realizzati, Albarn rappresenta l’unico contributore permanente.
Oltre ai Blur e Gorillaz, altre sono state le sue creature musicali. Anche le sonorità rock sono state un ingrediente di Albarn e pertanto in contemporanea con il progetto Gorillaz, nel 2007 formò con un personaggio di rilievo del mondo inglese, l’ex bassista dei mitici Clash Paul Simonon, la band The Good, the Bad & the Queen. Un progetto probabilmente troppo ambizioso e che non centrò il bersaglio, e che al contrario dei Gorillaz, terminò il loro escursus nel giro di un solo album.
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