La Madre Troppo Buona

Daily / News - 09 December 2008 01:01

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"... non penso sia la ragazza giusta per te. E' troppo ambiziosa, pensa esclusivamente alla carriera e al lavoro. Non ce la vedo a prendersi cura di te, a badare alla casa, a sbrigare le faccende domestiche. Tu sei così buono, proprio come me, e certe cose non le vedi... Pensaci. Solo la tua mamma sa di cosa hai bisogno e ti vorrà sempre bene come nessun'altro al mondo."

 

La buona madre non è la madre buona. La madre "troppo buona", eccessivamente tenera, sollecita premurosa, finisce con l'invischiare il figlio nella melassa della sua disponibilità, da cui non riuscirà a districarsi se non a prezzo di massicci, spesso schiaccianti sensi di colpa.

Questo tipo di madre tende a mantenere per tutta la vita le attenzioni e le cure che erano necessarie ed adeguate per il neonato, ma non per il bambino in via di sviluppo, scoraggiandone così i tentativi di autonomia e separazione che verranno inconsciamente vissuti dalla madre come un'offesa e un tradimento. Una brusca - in qualsiasi età avvenga - e colpevole lacerazione del cordone ombellicale psicologico.

Per il filgio adulto sarà doloroso e frustrante instaurare  una soddisfacente relazione amorosa con una donna, in quanto l'indipendenza e il distacco viene vissuta come la fine del legame simbiotico e l'inizio della ricerca della figura materna nel partner.

Cercherò,  nei prossimi approfondimenti, di delineare una tipologia della maternità patologica: i discorsi non saranno accusatori o colpevolizzanti , bensì rivelatori di un tipo di maternità che può esistere in alcune donne. I casi sono recenti: il 1 dicembre 2008, a Catanzaro una madre di 20 anni, a seguito di una lite con il marito gli ha sferrato due coltellate: poi ha afferrato la figlioletta di due mesi che piangeva e l'ha gettata a terra, uccidendola.


 

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