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Daily / News - 02 April 2009 13:21

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In rare occasioni Herman era capace di parlare dei propri sentimenti e della sua esperienza soggettiva. Così una volta disse che gli sarebbe piaciuto \"strangolare il fratello, tagliarli la testa con un coltello affilato e darla a mangiare ai genitori\".

Leggi la 1a parte

Parlò del suo odio per le ragazze e di come lui ed un amico con caratteristiche di personalità simili avrebbero messo le punte dei rami degli alberi sulla sabbia in modo che le ragazze che passavano di lì per andare a scuola sarebbero cadute e si sarebbero ferite. Notò che \"in un mondo cattivo egli avrebbe strangolato le ragazze in pezzi e li avrebbe poi spedite nello spazio siderale... In un mondo cattivo o uccidi o sei ucciso\". Aggiunse  qualche volta arriva dentro di lui un sentimento, \"non so spiegarlo\", un sentimento di \"essere triste, che non c\'è niente da fare, è un mondo vuoto senza nessun Adamo ed Eva, senza erba, fatto come di cera\".

Questo bambino non aveva comportamenti psicotici, né soffriva di deliri o allucinazioni. Le sue frasi rivelavano la solitudine e l\' esperienza paranoide di essere in un mondo dove tutti sono lì per uccidere. Il suo estremo isolamento e la natura glaciale di questo mondo arido illustrano la quasi totale assenza di un investimento affettivo degli altri. Herman agiva secondo impulsi omicidi all\'età di sei anni, quando torturava il fratellino fisicamente e psicologicamente. All\'età di otto anni nel gioco costruiva scene di battagli interplanetarie in cui i dinosauri dichiaravano che gli umani erano disgustosi, puzzolenti e stupidi; i personaggi umani erano sepolti fino a farli morire sotto uno strao di monete finte e tutti i loro cani e gatti venivano bombardati. Poi proclamava: \"Sono tutti morti sotto la doccia della morte\". Attraverso il trattamento, Herman divenne progressivamente capace di giocare con il tema della morte, anziché mettere in atto i suoi impulsi omicidi, e non fu più espulso dalle scuole dai campi estivi, ove divenne capace di stabilire amicizie.

 

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