Paolo Sorrentino: Hanno Tutti Ragione (Ci Mancherebbe Altro)

Comics / News - 31 March 2010 09:27

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All'indomani dell'uscita, Hanno Tutti Ragione divide la critica: c'e' chi saluta l'esordio letterario di Paolo Sorrentino con vigoroso entusiasmo paragonandolo al nuovo Gadda (ma si e' fatto anche il nome di Céline). E gia' si vocifera dell'autore come prossimo vincitore del Premio Strega. Naturalmente, sul fronte opposto, sale lo scetticismo dei detrattori.
Napoli anni '70. Tony Pagoda e' un cantante melodico di successo, pieno di talenti, soldi e donne lungo l'asse Napoli - Capri. Quando il declino si profila all'orizzonte, giunge l'ora di cambiare la rotta: Tony approfitta di una tournée in Brasile per decidere di restare. Prima Rio, poi Manaus: diciotto anni di soggiorno amazzonico, infestato di scarafaggi. Tuttavia anche gli scarafaggi possono diventare maestri di vita. Un bel giorno, qualcuno, il politicante potente di turno, e' disposto a pagare profumatamente il suo trionfale ritorno in patria. Sara' ancora possible ricominciare?
A proposito del suo protagonista, Sorrentino rivela che la "caratteristica spiccata tra le tante di questo personaggio è una vitalità al di sopra della media, una specie di ottuso amore nei confronti della vita bilanciato poi alle volte da un cinismo e un disincanto assoluti."
Nonostante la vicenda si svolga tra Napoli, Brasile e infine Roma, e' il cuore della citta' partenopea che pulsa fino alla fine del romanzo. Questa scelta e' portata avanti anche linguisticamente. L'autore, a riguardo, spiega di aver "lavorato molto sul napoletano di oggi, sul parlato piccolo-borghese che conserva la costruzione dialettale dentro un nuovo italiano. In pratica è il linguaggio dei napoletani che vogliono abbracciare l'italiano."

Classe 1970, il regista napoletano Paolo Sorrentino debutta nel 2001 con L'Uomo in Piu', lungometraggio presentato al Festival di Venezia che si aggiudichera' il Nastro d'Argento (miglior regista esordiente), il Ciak d'Oro (miglior sceneggiatura) e la Grolla D'Oro (Toni Servillo, protagonista).
Nel 2004 esce Le Conseguenze dell'Amore presentato al Festival di Cannes: il film sara' un successo di pubblico che porta a casa 5 David di Donatello (miglior film, regista, sceneggiatura, attore protagonista e direttore della fotografia) e 3 Nastri d'Argento (migliore attore protagonista, attore non protagonista e direttore della fotografia).
Nel 2006 e' la volta de L'Amico di Famiglia selezionato a Cannes. Due anni dopo, Sorrentino mette d'accordo critica e pubblico con Il Divo, ispirato alla figura di Giulio Andreotti, che partecipa alla selezione ufficiale di Cannes aggiudicandosi il Premio della Giuria.

Paolo Sorrentino, Hanno Tutti Ragione, Feltrinelli Editore, pp 320, E 18,00
ISBN  8807018098

 

 

 

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