Lady Diana travestita con Mercury: il piacere di passare inosservata

Tv / News - 02 April 2013 10:52

La principessa triste, secondo le rivelazioni dell'attrice Cleo Rocos, trascorse una serata al pub con gli amici, libera da stampa, flash e seccatori

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Nelle sue memorie, pubblicate dal Sunday Times, l'attrice Cleo Rocos racconta di una serata in cui Diana Spencer andò alla Royal Vauxhall Tavern, pub e nightclub gay londinese, in compagnia del grande Freddy Mercury e di due amici omosessuali. Vestita da uomo, con giacca militare, cappello ed occhiali da sole, nessuno la riconobbe e la principessa provò molto piacere per essere passata inosservata. Tutte le attenzioni infatti furono su Freddy Mercury e lei non destò sospetti neppure quando ordinò da bere al cameriere, riuscendo finalmente a sentirsi "una fra tanti", libera dalle pressioni varie e dall'indiscrezione di giornalisti, fotografi e seccatori d'altro genere.

L'indossare panni mascolini dunque fruttò a Diana un po' di libertà in quell'occasione di svago: una notte brava, trascorsa con pochi intimi a sorseggiare una bibita e a parlare di chissà cosa. Tempo prezioso per una lady sempre costretta a fronteggiare i curiosi. Una donna pubblica alla disperata ricerca di una privacy quasi impossibile. Diana, la nobile ragazza cresciuta senza mamma che si apriva al mondo con cuore e simpatia. La sposa tenera ed ingenua di Carlo d'Inghilterra. La madre amorosa del principe ereditario William e dell'irrequieto Henry. Una donna bellissima, fragile e delicata come un fiore; non a caso la rockstar Elton John l'ha definita "England's rose" nella canzone "Candle in the wind 1997", a lei dedicata in occasione del suo funerale, svoltosi nell'Abbazia di Westminster il 6 settembre di quasi sedici anni fa.

Diana Spencer era dotata di fortissima sensibilità e dedizione verso il prossimo, soprattutto nei confronti dei più bisognosi. Anche per questo la sua figura rimane profondamente impressa nell'immaginario collettivo e nel ricordo appassionato dei sudditi del Regno Unito. Sostenitrice di tante associazioni umanitarie e progetti a sfondo sociale, è stata inoltre insignita di onorificenze sia britanniche (Dama dell'Ordine Famigliare Reale della Regina Elisabetta II) che straniere (l'Egitto l'ha fatta Membro di Classe Suprema dell'Ordine delle Virtù, mentre i Paesi Bassi le hanno conferito la Gran Croce dell'Ordine della Corona).


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