Incontro con Daniele Ciprì e Toni Servillo: la casualità del film È stato il figlio

Cinema / News - 02 September 2012 13:32

Daniele Ciprì e Toni Servillo presentano a Venezia È stato il figlio, film ratto dall’omonimo romanzo di Roberto Alajmo

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Abbiamo incontrato alla Mostra de Cinema di Venezia Daniele Ciprì e Toni Servillo, regista e interprete de È stato il figlio, film in concorso che racconta di una famiglia palermitana che dopo la perdita della figlia, credendo di incassare del denaro s’indebita.

Come ha scelto questo cast composito?
Daniele Cipri. Non avevo un\'idea del cast, mi fu portato il romanzo (È stato il figlio, di Roberto Alajmo, Mondatori 2005, N.d.R.). Toni Servillo aveva timore della trama, io non volevo un siciliano. Lui ha una comicità pazzesca.

Come si è avvicinato al personaggio?
Toni Servillo. Io ero molto timoroso, temevo di non avere i numeri per interpretare questa parte. Invece la fiducia di Daniele Ciprì mi ha aiutato.

Nel finale c\'è una selezione nel clan, in cui primeggia una donna. Perché?
Daniele Ciprì. La scelta del capofamiglia è appunto una donna. Evocare Palermo era proprio mia intenzione.

Toni Servillo. Il mastro don Gesualdo di Giovanni Verga è affine come tematiche a questo film. Il tema della speranza è quello che emerge in maniera potente. In Sicilia alcuni traffici sono gestiti da donne, e il film suggerisce delle ipotesi. Oggi ad esempio c\'è un ottimo giornalismo che indaga su questi argomenti

Lei interpreta la moglie di Nicola Ciraulo. Com’è stato lavorare con Ciprì e Servillo?
Giselda Volodi. È stato magnifico lavorare con Daniele per il quale ho grande ammirazione . Daniele ha una purezza artistica rara. Non mi poteva capitare di meglio che fare la moglie di Toni Servillo.

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