Italians, il nuovo fil di Giovanni Veronesi

Cinema / News - 02 February 2009 18:56

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"Gli italiani sono il popolo che suona più di tutti al metal detector", così inizia Italians l'ultimo film di Giovanni Veronesi, uscito nelle sale cinematografiche il 23 gennaio 2009, che si propone di raccontare in due episodi i vizi e le virtù italiani all'estero nelle località di Dubai e San Pietroburgo. Nel primo, Sergio Castellitto veste i panni del camionista Fortunato, un curioso personaggio a metterà lo scanzonato e il mafioso, che da anni trasporta Ferrari rubate negli Emirati Arabi per conto di una ditta romana. Fortunato ha confessato al suo datore di lavoro che vuole passare il testimone al giovane Marcello, interpretato da Riccardo Scamarcio. Nel corso del suo ultimo viaggio, egli dovrà quindi illustrare a Marcello i segreti del mestiere e introdurlo nell'ambiente affatto pulito. L'ultimo viaggio si  rivela piuttosto vivace tra notti in discoteca, posti di blocco, un arresto e un'imprevista gara di velocità a bordo delle preziose automobili. E, quale metafora della vita, il percorso diventerà per Fortunato una finestra alla quale affacciare la sua anima e svegliarsi dal disincanto, per fare il conto con la verità della sua esistenza infelice e sola. E nel finale un improvviso cambio di scena rovescerle sorti dei protagonisti.
Con "La vita troppo breve per non essere italiani" si apre invece il secondo episodio, che vede Carlo Verdone impegnato nel ruolo del dentista depresso Giulio, il quale, su consiglio di un collega, accetta di malavoglia d'intraprendere un viaggio a sfondo sessuale in Russia. La situazione si fa immediatamente imbarazzante e Giulio finisce per rimediare una pessima figura con Vera, nei cui panni troviamo Ksenia Rappoport, sua interprete personale per convegno a San Pietroburgo. Tra gags, incontri sado-maso e scontri malavitosi, Giulio finisce in un orfanotrofio, con Vera e ritrova la serenità Il titolo 'Italians' na gentile concessione di Beppe Severgnini e del Corriere della Sera, che da tanti anni tiene una rubrica sul giornale con lo stesso titolo. "Gli Italians sono una categoria ormai riconosciuta, sono come un popolo a se". Parole del toscano Giovanni Veronesi. Il tentativo di rappresentare ironicamente alcune tipologie d'abitante dello stivale all'estero riesce solo in parte. Se nel primo episodio uno straordinario Castellitto riesce a superare la trama (se pur scarna) e nel complesso tra buonismo e bella fotografia, l'episodio risulta piacevole, nel secondo, Verdone (se pur bravo) torna a vestire lo stesso personaggio e le stesse gags da imbranato cinquantenne fino a diventare stancante e ripetitivo. Un plauso all'irresistibile Dario Bandiera, promotore di una società russa che organizza viaggi extra-lusso a sfondo sessuale.
Pellicola che non bada a spese, dove la pubblicità dalla Coca Cola alla Ferrari, la fa da padrone, "prevaricante e stomachevole come in tutti i prodotti della Filmauro (Alberto Crespi, 'L'Unità', 23 gennaio 2009) dove spadroneggia il lusso e l'esotico chic... e tuttavia, quel non so ché di scanzonato, di tipicamente italiano, sostiene il film, tanto da renderlo piacevole per una serata all'insegna della leggerezza. Si esce dalla sala con una vaga sensazione di benessere e in testa lo struggente "Meraviglioso" remake della canzone di Domenico Modugno.


ITALIANS. Regia: Giovanni Veronesi. Soggetto e sceneggiatura: Giovanni Veronesi, Ugo Chiti, Andrea Agnello. Produzione: Aurelio e Luigi de Laurentiis. Attori: Sergio Castellitto, Riccardo Scamarcio, Carlo Verdone, Dario Bandiera. Genere: commedia. Durata: 116.


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