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Intervista a Richard Gadd, ospite all'IGS Festival 2026

A Riccione per presentare la sua nuova serie tv Half Man

Intervista a Richard Gadd, ospite all'IGS Festival 2026

Ospite dell'Italian Global Series 2026 l'attore, autore e produttore britannico Richard Gadd, tre premi Emmy per Baby Reindeer. In Sala Polissena del Palariccione, Gadd ha presentato la serie tv Half Man, il cui primo episodio è stato proiettato al termine dell’incontro moderato dal Direttore del Museo del Cinema di Torino, Carlo Chatrian.
Gadd è stato premiato con il Maximo Breakthrough Storyteller Award nella serata conclusiva tenutasi al Teatro Galli di Rimini.



"Com’è nata l’idea di Half Man?", chiede Chatrian: “Ho cominciato a pensare alla storia del rapporto tra due fratelli che trattasse il tema della violenza maschile nel 2019. Ero in metropolitana, sono stato preso da una scintilla creativa, ho buttato giù delle idee e quando sono sceso sono andato al sole, mi sono seduto su una panchina, ho riletto quanto avevo scritto".
La storia è rimasta, con il primo episodio di Half Man praticamente scritto: 
“L’idea era di esplorare due versioni della mascolinità. Volevo aprire il racconto con un maschio alpha e il suo contrario, sia per il fisico che per la voce. Mi interessava soprattutto il personaggio di Ruben che usa la violenza per esprimersi, anche nei confronti di Niall”.


La miniserie, formata da sei puntate, è una coproduzione di Thistledown Pictures e Mam Tor Productions per la BBC e HBO.
La sinossi recita: Ruben (Stuart Campbell) e Niall (Mitchell Robertson) sono cresciuti come fratelli. Uno forte e ferocemente leale, l’altro tranquillo e gentile. Trent’anni dopo, si ritrovano al matrimonio di Niall (Jamie Bell), ma Ruben (Richard Gadd) sembra a disagio e nervoso; quando scoppia un improvviso atto di violenza, la storia torna indietro nel loro passato comune, rivelando come si è formato il loro legame e come anche le relazioni più strette possano alla fine andare in pezzi.


Gadd ha cercato di scavare sotto la superficie del personaggio caratterizzato da una mascolinità tossica. La violenza è un elemento del trauma e nasconde fragilità: Ruben reagisce in maniera violenta ogni volta che perde la pazienza e si sente impotente rispetto a una situazione, "costantemente lungo la riva del fiume che trasporta il dolore".
Il progetto di Half Man prende piede quando Gadd ha appena concluso Baby Reindeer per Netflix. Inizialmente, per il ruolo di Ruben pensa a Jamie Bell. Quando lo incontra a Los Angeles, Bell lo convince - anche il network spinge per questa opportunità. Bell, quindi, è chiamato a interpretare Niall.
Gadd ricorda di aver temuto, dopo il successo di Baby Reindeer, un fallimento. Invece, si è buttato nel ruolo che ha richiesto anche una impressionante trasformazione fisica: “Mi piace la trasformazione fisica. Quando ho fatto Baby Reindeer ero dimagrito fino a 67 libbre, poi ho lavorato con l’alimentazione, l’allenamento cardio e altro fino ad arrivare a pensare oltre 109 libbre. Ruben doveva essere reale”.


Riguardo all’umorismo delle sue interpretazioni e alla genesi dei progetti, Gadd ha spiegato: “In Baby Reindeer giocavo molto con l’umorismo, in Half Man l’umorismo è più di tipo sociale. Non mi sento in risonanza con il dramma puro, ho iniziato con gli spettacoli comici ma scrivere una serie è un’altra cosa. È stata una sfida. Parto da un sentimento, da quello che provo, se continuo a pensare a lungo ad un’idea, se questa idea rimane allora vuol dire che vale la pena di farne qualcosa. E capire cosa farne è la cosa più importante”.




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